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Incendio di Milano, gli ultimi minuti di Antonio: “Voleva salvare i genitori”

Pubblicato: 16/06/2024 08:13
Incendio di Milano, gli ultimi minuti di Antonio: “Voleva salvare i genitori”

Nella serata di venerdì 14 giugno, i vigili del fuoco sono intervenuti in un appartamento al terzo piano di via Fra Galgario, zona ovest di Milano, dove un incendio devastante, partito dall’autofficina Ghiani al piano terra, ha ucciso un’intera famiglia: Silvano Tollardo, 66 anni, Carolina De Luca, 63, e il loro figlio Antonio, 34. I soccorritori hanno trovato i loro corpi senza vita tra il fumo nero e il calore sprigionato dal rogo: “Erano tutti e tre vicini nel corridoio di casa, Lui, il più giovane, ha provato a salvare i genitori”. Antonio, che aveva sognato di portare via i genitori da quella casa, è morto insieme a loro.
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La scena era straziante: Antonio, descritto dalla portinaia Nunzia Colonna come un giovane devoto alla famiglia, era rientrato a casa solo mezz’ora prima dell’incendio. Nunzia ricorda con commozione il loro ultimo incontro, in cui Antonio aveva parlato a lungo delle preoccupazioni per la salute della madre. Carolina, infatti, non usciva di casa da anni a causa dei suoi problemi di salute. Silvano, ex netturbino, era ancora attivo nel quartiere, spesso visto a fare la spesa o in farmacia. Antonio, un grande tifoso del Milan, lavorava da un anno in un’azienda farmaceutica e dava ripetizioni di matematica. Viveva dai suoi genitori per risparmiare e comprarsi un appartamento tutto suo.

Le indagini

Il giorno successivo alla tragedia, il Nucleo investigativo antincendio dei vigili del fuoco e la polizia scientifica hanno condotto ulteriori sopralluoghi per determinare le cause e le responsabilità dell’incidente. Le prime indagini suggeriscono che tutto sia accaduto in meno di cinque minuti, in seguito allo sversamento di un liquido infiammabile utilizzato come detergente per la marmitta di un’auto in riparazione. L’officina è stata sequestrata e il titolare è stato iscritto nel registro degli indagati per disastro, omicidio e incendio colposo, come atto dovuto per garantire il proseguimento delle indagini.

Tra le sei famiglie evacuate dagli appartamenti affacciati sul lato interno dell’edificio, solo due unità abitative sul lato strada erano occupate: quella dei Tollardo al terzo piano e un’altra al quinto, il cui residente è stato dimesso dall’ospedale dopo un lieve caso di intossicazione. L’amministratore del condominio, insieme all’assessore alla Sicurezza di Milano Marco Granelli, sta cercando una sistemazione temporanea per questa persona. Intanto, gli altri residenti evacuati sono stati autorizzati a rientrare nelle loro abitazioni durante la notte.

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