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Vannacci, il giudice archivia la querela per diffamazione contro Paola Egonu: “Frasi non denigranti”

Pubblicato: 17/06/2024 21:13

Niente a processo a Roberto Vannacci per la presunta diffamazione a Paola Egonu, per quanto scritto nel libro del militare Il mondo al contrario. Lo ha deciso il giudice per le indagini preliminari accogliendo la richiesta del pm, che aveva chiesto l’archiviazione, mentre la pallavolista si era opposta presentando una querela a Bergamo, poi trasmessa al tribunale competente di Lucca. Nel suo libro il generale, neoeletto all’Europarlamento con la Lega, aveva scritto: «Anche se Paola Egonu è italiana di cittadinanza, è evidente che i suoi tratti somatici non rappresentano l’italianità». Nelle due pagine con le quali il gip Alessandro Dal Torrione ha deciso di archiviare la disputa, il giudice scrive che la frase «ben può’ essere valutata come impropria e inopportuna, ma non risulta tuttavia emergere un superamento del limite della continenza che possa dirsi indicativo della volontà, da parte dell’indagato, di offendere gratuitamente la reputazione di Egonu, di denigrarla, di sminuirne il valore, di portare un attacco indebito alla persona».

«È la vittoria della libertà di opinione», ha commentato l’avvocato Massimiliano Manzo, difensore di Vannacci, «siamo felici dell’esito del procedimento e di aver trovato un giudice che ha ascoltato le nostre ragioni». Vannacci ha sempre respinto le accuse e lo scorso maggio aveva fatto pubblicare una lunga lettera con la quale provava a ricucire con l’atleta, chiarendo di non aver mai avuto dubbi sulla cittadinanza di Egonu, aggiungendo: «Sono personalmente e continuamente fiero che lei rappresenti il nostro tricolore, con la sua eccellenza sportiva. Ma questo non può celare visivamente la sua origine di cui sono convinto, lei stessa vada fiera».

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