Vai al contenuto

Sondaggi politici: chi sale e chi scende. E c’è chi piange

Pubblicato: 18/06/2024 12:16

Il termometro politico post-elettorale, secondo il recente sondaggio Swg per La7, rivela un panorama in fermento nella scacchiera politica italiana. Dopo le europee e le amministrative, emergono trend significativi che delineano nuovi equilibri nel quadro delle preferenze degli elettori.

Forza Italia e l’Alleanza Verdi e Sinistra si rivelano gli attori principali della crescita: il primo, sotto l’egida di Noi Moderati, guadagna lo 0,4%, attestandosi saldamente al 9% pieno, e conferma il sorpasso sulla Lega, ora al 8,8% con una modesta flessione dello 0,2%.

Fratelli d’Italia, nonostante un lieve arretramento dello 0,2%, mantiene una solida leadership al 28,6%, seguito dal Partito Democratico, in calo dello 0,3% al 23,8%. Il Movimento 5 Stelle registra anch’esso una contrazione dello 0,3%, attestandosi al 9,7%.

Tra i partiti minori, quasi tutti vedono un incremento rispetto alle elezioni europee: Azione guadagna lo 0,3%, raggiungendo il 3,6%; Pace Terra e Dignità si posiziona al 2,3%, mentre +Europa e Italia Viva, entrambi esclusi dal Parlamento europeo, registrano rispettivamente il 2,1% e l’1,8% (+0,1% per quest’ultimo). Libertà, unico in leggero calo dello 0,1%, si attesta all’1,1%.

Confronto con le elezioni europee

Nei recenti scrutini europei, Fratelli d’Italia si conferma come il partito più votato con il 28,8% dei consensi, mentre il Partito Democratico segue con il 24,1%, segnando un risultato positivo. Il Movimento 5 Stelle, terzo con il 10% dei voti, subisce la pressione di Forza Italia, che con il 9,6% supera la Lega fermandosi al 9%.

L’Alleanza Verdi e Sinistra evidenzia una crescita significativa al 6,7%, mentre la lista “Stati Uniti d’Europa”, rappresentata da Più Europa e Italia Viva, non supera la soglia di sbarramento fissata al 4%, fermandosi al 3,8%. Similmente, Azione di Carlo Calenda si attesta al 3,4%, senza riuscire ad entrare in Parlamento.

Il quadro delineato dal sondaggio Swg riflette non solo un rimescolamento delle preferenze degli elettori, ma anche una crescita di movimenti minori e nuove alleanze che potrebbero influenzare le dinamiche future della politica italiana.

Continua a leggere su TheSocialPost.it