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“Non ce l’ha fatta”. Colpito mentre tentava di sedare una rissa, la sua storia ha scioccato l’Italia

Pubblicato: 26/06/2024 08:08

Shimpei Tominaga, l’imprenditore giapponese di 56 anni che era stato colpito da un pugno mentre cercava di sedare una rissa, è morto all’ospedale di Udine. L’uomo era ricoverato da quattro giorni in Terapia Intensiva e nella notte del 25 giugno era stata attivata la commissione per l’accertamento della morte cerebrale.
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Come aveva fatto sapere il procuratore di Udine, Massimo Lia, la posizione di Samuele Battistella, il ventenne di Mareno di Piave (Treviso) che aveva sferrato il pugno, in caso di morte dell’uomo si sarebbe aggravata. Infatti adesso il reato imputatogli è quello di omicidio preterintenzionale. Il giovane si trova al momento in carcere a Udine assieme a due coetanei: Daniele Wedam, 20 anni, e Abdallah Djouamaa, 22 anni, entrambi di Conegliano.

Nella notte del 21 luglio, Shimpei Tominaga aveva preso le difese di un giovane straniero, già ferito, inseguito da alcuni ragazzi. Si era limitato a invitare alla calma, ma uno degli inseguitori aveva reagito dandogli un pugno e facendolo cadere a terra. Aveva battuto la testa sullo spigolo del marciapiede, riportando fratture craniche multiple. L’uomo era molto noto in città, dove era proprietario di una ditta di import-export di mobili.

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