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Panico meteo sulle montagne torinesi e in Valle d’Aosta: due frane spaccano la valle Orco, famiglia con neonata bloccata in un’auto

Pubblicato: 29/06/2024 22:20

La Valle d’Aosta è in ginocchio a causa delle intense piogge e del disgelo che hanno provocato esondazioni di torrenti, frane e interruzioni stradali. L’ondata di maltempo ha colpito duramente l’intera regione, causando danni ingenti e lasciando numerose località isolate. La statale 26 e le strade per Cogne e Cervinia, oltre a numerose strade minori, sono state chiuse al traffico.

I centri abitati di Noasca e Ceresole Reale, nell’alta Valle Orco (Torino), sono isolati da ieri per via di due frane che si sono abbattute nelle località Zaunere e Fornolosa. La strada provinciale 460 del Gran Paradiso è stata chiusa. A Noasca, dove risultato caduti 172 mm di acqua, la cascata formata dal torrente Noaschetta si è ingrossata al punto da coprire il ponte sulla strada prima di gettarsi nell’Orco.  Nei dintorni di San Benigno Canavese è stata soccorsa una famiglia con una neonata di pochi mesi che era rimasta imprigionata nell’auto.

Evacuazioni e criticità lungo la Dora Baltea

L’ondata di piena della Dora Baltea ha causato esondazioni in diversi punti critici. A Montjovet, due famiglie sono state evacuate dai loro alloggi e costrette a salire ai piani superiori per sfuggire all’acqua. A Issogne, la Dora è fuoriuscita tra le località Favà e Fleuran, costringendo alcuni residenti a rifugiarsi ai piani alti delle loro abitazioni. La statale 26 è stata chiusa in diversi tratti, tra cui Bard, Donnas e Champdepraz. Protezione Civile e Vigili del Fuoco stanno attualmente valutando le condizioni per una possibile riapertura delle strade.

Cervinia e Cogne: località isolate e danni ingenti

La situazione è particolarmente critica a Cervinia, dove l’esondazione del torrente Marmore ha scatenato il caos. Il centro della nota località turistica è stato invaso da fango e detriti, rendendo necessarie operazioni urgenti di disalveo del torrente e interventi di primo soccorso nel paese.

A Cogne, la strada regionale 47 è stata chiusa da Ozein e ha subito danni significativi sia nella zona a valle, presso Aymavilles, sia a monte, nel comune di Cogne. La strada comunale di Valnontey è stata gravemente danneggiata, lasciando la popolazione senza luce e acqua. Nella notte, una famiglia con una bambina piccola è stata salvata con l’elicottero dopo essere rimasta bloccata a Valnontey, e tre persone isolate nel vallone dell’Urtier sono state recuperate. Sopralluoghi sono in corso in tutta la vallata per valutare ulteriori danni.

Aggiornamento della Regione: interventi e piani di recupero

Il presidente della Regione ha tenuto una conferenza stampa in mattinata per aggiornare la popolazione sulla situazione in valle. «Circa 200 persone sono bloccate tra Cogne e Valnontey», ha dichiarato il governatore, aggiungendo che la Regione sta organizzando il loro recupero con elicotteri che li porteranno ad Aymavilles. Valerio Segor, capo della Protezione Civile, ha spiegato le difficoltà legate alla viabilità: «Non sarà possibile riaprire la strada per Cogne in pochi giorni, e le tempistiche precise sono ancora incerte. La corrente elettrica è stata ripristinata, ma permangono criticità per l’acqua e le linee telefoniche».

Nonostante la gravità della situazione, non ci sono emergenze di particolare gravità. A Cervinia, la situazione infrastrutturale è meno critica di quanto inizialmente temuto, con le ditte già al lavoro per rimuovere i detriti dal centro. La Regione ha attivato la richiesta per lo stato di calamità e sta coordinando gli interventi tramite una sala operativa di Protezione Civile. Nel pomeriggio è prevista una seduta straordinaria della giunta regionale per valutare ulteriori misure di intervento.

La Valle d’Aosta affronta dunque ore di grande difficoltà, con la popolazione e le autorità impegnate in uno sforzo comune per superare questa emergenza climatica senza precedenti.

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