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Napoli, figlia di 3 anni del capoclan, contesa con i nonni, tra minacce e percosse. Nove arresti

Pubblicato: 01/07/2024 09:48

Nove persone sono state arrestate al quartiere Ponticelli di Napoli. L’operazione condotta dai carabinieri della compagnia di Torre del Greco. Gli arrestati sono accusati a vario titolo di atti persecutori, lesioni personali e detenzione e porto abusivo di armi, tutti reati aggravati dal metodo mafioso. Al centro di questa intricata e drammatica storia c’è una bambina di soli tre anni, figlia di un capoclan detenuto e contesa tra i nonni paterni e la madre.
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La scorta armata

Gli indagati, affiliati al clan camorristico De Martino, non si sono limitati a esercitare pressioni psicologiche. Durante gli incontri tra la bambina e i nonni paterni, organizzavano veri e propri cortei armati per scortarli. Una parata intimidatoria che si ripeteva quotidianamente nel quartiere, sottolineando il potere e il controllo del clan. Non bastavano le minacce. La madre della piccola ha subito percosse e vessazioni costanti. Qualsiasi pretesto era buono per punirla: ritardi negli incontri, resistenze alle richieste del clan, tentativi di proteggere la figlia. Una situazione di terrore quotidiano che getta luce su un dramma familiare profondamente influenzato dalla criminalità organizzata.

L’intervento dei carabinieri

L’operazione è opera dei carabinieri della tenenza di Cercola, che hanno seguito meticolosamente ogni passo degli indagati. Le indagini, coordinate dalla direzione distrettuale antimafia, hanno permesso di raccogliere prove schiaccianti contro i membri del clan De Martino. Gli arrestati sono stati trasferiti nelle case circondariali di Napoli-Secondigliano e Santa Maria Capua Vetere.

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