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Omicidio Sofia Castelli, niente ergastolo per Zakaria: “Ha confessato e collaborato”

Pubblicato: 01/07/2024 08:23
Sofia Castelli niente ergastolo Zakaria

Zakaria Atqaoui è il ragazzo di 24 anni condannato alla pena di 24 anni di carcere per l’omicidio della ex fidanzata Sofia Castelli di appena 20 anni, avvenuto nel luglio scorso a Cologno Monzese. Nelle scorse ore sono uscite le motivazioni della sentenza pronunciata due mesi fa dalla Core d’Assise di Monza. Ed è esplosa subito una dura polemica. Zakaria infatti non è stato condannato all’ergastolo, così come richiesto dalla Procura del capoluogo brianzolo, per dei motivi che l’avvocato della famiglia Castelli ritiene del tutto inguisti e infondati.
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Dunque, secondo quanto si legge nelle motivazioni della sentenza che ha condannato Zakaria Atqaoui a una pena di 24 anni, i giudici hanno deciso di non comminargli la pena dell’ergastolo perché, a loro giudizio, il ragazzo “ha confessato, ha collaborato, è giovane ed era incensurato”. Per questo motivo gli sono state riconosciute le attenuanti generiche.

La dura reazione dell’avvocato della famiglia Castelli

Mancato ergastolo che provoca la reazione del legale di parte civile della famiglia Castelli. “Certamente l’ufficio di Procura proporrà appello. – riferisce all’ANSA l’avvocato Gabriele Maria Vitiello – quello che resta e che tutti devono comprendere è che Sofia non è più con noi perché trafitta da ben otto coltellate, solo perché aveva voglia di vivere la sua vita con tanta serenità. Si può anche in astratto comprendere la motivazione in forza della quale la Corte d’Assise ha ritenuto di concedere le attenuanti generiche. Ma siamo di fronte ad un omicidio efferato, commesso per per futili motivi e certamente premeditato che non avrebbe dovuto consentire sconti di sorta”.

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Ultimo Aggiornamento: 01/07/2024 08:26