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Vasco Rossi attacca Meloni e Salvini durante il concerto. “Vedo somiglianze con il Ventennio” (VIDEO)

Pubblicato: 03/07/2024 12:24

Non è nuovo agli attacchi “politici”, pronunciati dal palco dei suoi concerti, il più famoso dei nostri rocker. Vasco Rossi, come aveva già fatto un anno fa e in diverse altre occasioni, ha scelto il leader della Lega Matteo Salvini come vittima principale delle sue invettive. Ma non ha risparmiato una frecciata velenosa anche nei confronti di Giorgia Meloni, accusata di autoritarismo. Il cantante ha mosso le sue critiche durante i recenti concerti di San Siro, a Milano, e al San Nicola di Bari, di fronte a un pubblico complessivo di circa 600.000 persone. Durante l’esecuzione del brano “Basta Poco“, il popolare Blasco ha cambiato il testo e lo ha integrato con riferimenti diretti al capo della Lega. “Basta poco per essere intolleranti” recita il testo, e l’artista ci ha aggiunto un “ditelo a Salvini“. “Basta poco per essere ignoranti”, prosegue la canzone. “Come Salvini“, ha aggiunto il rocker emiliano. Che con il leader del Carroccio sembra avere un conto aperto. Anche se Matteo, in passato, aveva dedicato un post al miele al cantante, mostrando di apprezzare la sua musica.

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I concerti di Vasco Rossi hanno registrato il tutto esaurito sia a Milano, sia a Bari. E in entrambi i casi, come in un copione, il cantante ha inserito le battute contro il Ministro dell’Interno. Ma il divo del rock non si è limitato, stavolta, ad attaccare direttamente il solo Salvini. All’interno della sua esibizione c’è stato spazio anche per un affondo contro Giorgia Meloni, a cui Vasco ha dedicato un suo vecchio brano di successo, “Asilo Republic“. Come ha spiegato in un’intervista sul Corriere, “l’ho scritta 40 anni fa, ma oggi è molto attuale. Adesso è il momento di Giorgia che dice che ci vuole più ordine e disciplina. Per questo la cito dal palco. La canzone era un’allegoria degli Anni 70, ma contiene concetti calzanti adesso che c’è questa direzione verso un certo tipo di autoritarismo e le libertà vengono derise. Il problema è questa derisione continua, tipica di quella che c’era negli Anni 20. Io vedo delle somiglianze notevoli”. Chissà a quali “derisioni” della libertà si riferisce Vasco Rossi. Forse a quelle imposte durante i lockdown nel periodo del Covid, alle quali lui stesso inneggiava?

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Ultimo Aggiornamento: 03/07/2024 12:30