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Avanti liberal, alla riscossa: Marina Berlusconi non cede alle donne dell’estrema destra

Pubblicato: 04/07/2024 12:23
marina berlusconi

Marina Berlusconi, memore di Silvio, ha deciso di contrastare, in maniera inusuale, la nuova destra oscurantista di un’altra omonima, Marine Le Pen. E lo fa sul campo Liberal dei diritti civili, proponendo un manifesto valoriale che riprende la costituzionalizzazione del diritto all’aborto francese. 

Tutto questo senza informare lo stato maggiore di Forza Italia, ma con la immediata acclamazione di alcuni contendenti la poltrona di Tajani, come il governatore della Calabria Occhiuto ed il coordinatore dei giovani di FI Benigni. In più sta cominciando a circolare il nome di Letizia Moratti come alternativa a Fitto, ex berlusconiano, come candidata alla poltrona di Commissario europeo. Forse non ce la farà, ma è sintomo di uno spostamento politico tutto femminile e milanese in contrappeso alla egemonia, ad oggi, delle Meloni’s girl.

I berlusconiani ed i diritti civili

Sa di avvertimento esterno a Meloni: noi, la Real Casa di Arcore, non siamo disposti a seguire l’onda reazionaria ed oscurantista, e le battaglie civili ci troveranno sull’altro fronte. E questo in continuità al pensiero del fondatore. Il secondo avvertimento è a Tajani. Marina per far fare carriera al neo segretario di FI non è disposta a tutto, questa sua decisa presa di posizione civile e politica crea attese e scenari alternativi, anche coniugazioni di possibili alleanze con altri soggetti che non siano Lega e FDI. È un autentico tentativo di spostare l’asse politico o è solo un bluff per uso aziendale?

Marina è sempre figlia di suo padre, ed oggi dopo la riorganizzazione post funerale ha il pieno controllo del gruppo, e la responsabilità di farne gli interessi. La FI di oggi ha si ottenuto un miracoloso risultato elettorale, sorpassando la Lega, ma non è centrale sui temi in dibattito nella maggioranza. Il premierato poteva andare bene ai tempi di Silvio Re sole, ma ad incoronare la Meloni è altro discorso. Stesso problema per l’autonomia differenziata in una FI a trazione meridionale, con punte in Sicilia del 24%.

Marina l’altro giorno ha aperto un fronte o solo mandato messaggi? Domani si vedrà.

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