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Giacomo Bozzoli fuggito in Maserati con la famiglia: potrebbe costituirsi dopo il compleanno del figlio

Pubblicato: 04/07/2024 08:26

Giacomo Bozzoli, l’imprenditore 39enne di Soiano del Lago condannato all’ergastolo per la morte dello zio Mario il 1° luglio scorso, è attualmente ricercato. La procura di Brescia con il pm Claudia Passalacqua ha firmato nei confronti di Giacomo Bozzoli il Mae, mandato d’arresto europeo. Il provvedimento è scattato a poche ore di distanza dal decreto di latitanza. Negli ultimi otto anni e mezzo del processo, Bozzoli è rimasto un libero cittadino, seppur con il passaporto scaduto. La situazione è cambiata drasticamente quando i carabinieri non lo hanno trovato nella sua villa.
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Intanto, nella tarda serata di mercoledì 3 luglio, i carabinieri hanno perquisito la villa di Giacomo Bozzoli a Soiano del Garda, nel bresciano. Il padre Adelio dichiara: “Non so dove sia”. Ma il suocero Daniele fa mettere a verbale ai carabinieri: “Sarebbe in una zona imprecisata della Francia”. La sua fuga potrebbe essere però solo temporanea e legata ad un evento in particolare: il compleanno del figlio che cade proprio in questi giorni di inizio luglio. Poi il latitante potrebbe costituirsi in carcere.

Che fine ha fatto Giacomo Bozzoli

L’ultimo accesso su WhatsApp di Giacomo Bozzoli risale alla notte tra il 23 e il 24 giugno. I vicini riportano che è assente da casa da circa dieci giorni. L’ipotesi della fuga sembra essere collegata all’imminente sentenza in Cassazione. Fonti citate dal Corriere della Sera indicano che Bozzoli avrebbe lasciato la villa a bordo di una Maserati, insieme alla moglie Antonella Colossi e al figlio di 9 anni. Si ritiene che possa trovarsi in un Paese confinante con l’Italia e che siano in corso tentativi per convincerlo a rientrare. Un investigatore ha commentato al Corriere: «Qualunque cosa abbia architettato per avere un futuro da uomo libero, la vedo complicata».

Il nome di Giacomo Bozzoli è stato inserito nel database delle forze dell’ordine a livello nazionale per essere fermato in alberghi, aeroporti, porti e zone turistiche. Secondo alcuni vicini, Bozzoli manca da casa sua da almeno dieci giorni e il giardino della villa ha l’erba alta, segno di una prolungata assenza. La mancata attenzione delle autorità ha suscitato polemiche: Bozzoli è sempre rimasto in libertà e non è mai stato arrestato poiché le procure di Brescia e generale non hanno ritenuto necessarie misure cautelari. Nonostante la gravità delle accuse, non si è mai considerato il pericolo di fuga.

Bozzoli ha partecipato a tutte le udienze del processo di primo e secondo grado, tranne quella della sentenza d’appello. Ha sempre negato di aver ucciso lo zio Mario, che sul cellulare aveva salvato sotto il nome di “me**a”. Mario è scomparso l’8 ottobre 2015, quando il forno più grande della fonderia di Marcheno, di cui era comproprietario, ha subito un blocco per una fumata anomala.

Non ci sono commenti ufficiali da parte degli inquirenti, ma se Bozzoli non si consegnerà nelle prossime ore, sarà emesso un decreto di latitanza dal giudice della prima sentenza, il presidente della prima sezione penale di Brescia, Roberto Spanò.

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Ultimo Aggiornamento: 04/07/2024 09:57