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Decapita il fratello dopo una lite: chi è Benito Miarelli, noto ai servizi sociali

Pubblicato: 04/07/2024 23:10

Una terribile tragedia ha scosso la comunità di Pannarano, in provincia di Benevento, nella serata di ieri, mercoledì 3 luglio 2024. Un uomo di 57 anni, Benito, ha brutalmente ucciso suo fratello di 70 anni, Annibale, a colpi di ascia, decapitandolo. Dopo l’orribile atto, l’uomo ha chiamato i carabinieri e si è consegnato senza opporre resistenza.
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Si è consegnato dopo il delitto: era conosciuto per problemi psichici e non solo

L’omicidio si è verificato nella casa di famiglia situata in via Piano, a Pannarano, dove i due fratelli vivevano insieme. Secondo le prime ricostruzioni degli investigatori, il delitto è avvenuto nella tarda serata di ieri (3 luglio), con l’aggressore che ha contattato immediatamente le forze dell’ordine per denunciare il crimine appena commesso. All’arrivo dei carabinieri, la scena che si è presentata loro è stata raccapricciante: il corpo del 70enne, straziato da numerosi colpi, era adagiato sul letto. L’assassino, visibilmente sconvolto e in stato confusionale, si è consegnato senza opporre alcuna resistenza ed è stato interrogato per tutta la notte presso la caserma dei carabinieri, prima di essere trasferito nel carcere di Benevento alle prime luci dell’alba. I motivi che hanno portato a questo tragico fratricidio rimangono oscuri. Gli investigatori del capoluogo sannita stanno interrogando parenti e conoscenti dei due fratelli, nel tentativo di ricostruire il movente dell’aggressione. Al momento, nessuna ipotesi è esclusa e le indagini proseguono a ritmo serrato per chiarire tutti i dettagli della vicenda. Benito Miarelli a quanto pare era noto per avere problemi psichici e per l’abuso di alcol ed i servizi sociali aveva già lavorato al suo caso. Spesso era stato visto avere scatti d’ira incontrollati.

Le indagini

Dall’ispezione esterna del medico legale non è stato possibile stabilire quanti colpi siano stati inferti: sarà l’autopsia, prevista per i prossimi giorni, a dare risposte certe. L’omicidio, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe avvenuto all’interno dell’abitazione. In casa non c’era nessun altro e i vicini si sarebbero resi conto solo dopo di quanto accaduto. Il corpo della vittima era sul letto: non si esclude che possa essere stato ucciso mentre dormiva.

L’omicida ritrovato con la testa del fratello tra le mani

Quando i carabinieri sono arrivati sul posto, l’assassino, in evidente stato confusionale, aveva la testa del fratello tra le mani. Ad una prima indagine, non risulterebbero problemi psichici pregressi accertati. Da verificare anche l’ipotesi della lite finita male. Quando sono entrati nell’appartamento, la casa non sembrava particolarmente a soqquadro e non sarebbero stati ritrovati segni di colluttazione.

La comunità sotto shock

La piccola comunità di Pannarano è sotto shock. Il delitto ha lasciato sgomenti i residenti che conoscevano i due fratelli. Le autorità locali hanno espresso profonda tristezza per l’accaduto e hanno assicurato che faranno tutto il possibile per portare alla luce la verità dietro questa tragedia. Questo drammatico episodio evidenzia la fragilità dei rapporti umani e la violenza che può scaturire anche all’interno delle mura domestiche. La comunità di Pannarano, ancora scossa, attende ora di conoscere i risultati delle indagini per comprendere meglio le dinamiche e i motivi di un gesto così estremo e crudele. Le forze dell’ordine continuano a lavorare incessantemente per fare chiarezza su un evento che ha profondamente segnato il piccolo comune campano.

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Ultimo Aggiornamento: 05/07/2024 10:52