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Clelia morta nel vano ascensore, sconosciuto paga i funerali: “Mi ha ricordato mia sorella”

Pubblicato: 05/07/2024 18:03

Steven Parpanesi, pur non conoscendo Clelia Ditano né seguendola sui social, ha deciso di farsi carico delle spese per i funerali della giovane ragazza di 26 anni, tragicamente morta precipitando dal quarto piano nel vano ascensore. La tragedia avvenuta a Fasano ha colpito profondamente Steven, che ha appreso della vicenda online. Quando ha visto un’intervista con il padre di Clelia e i suoi occhi carichi di disperazione, Steven ha sentito il bisogno di aiutare la famiglia nel loro momento di dolore. Ha deciso di offrire il suo sostegno coprendo le spese funerarie, un gesto di grande umanità e solidarietà verso persone che non aveva mai incontrato, dimostrando un esempio di empatia e generosità

“Fare del bene mi fa bene. Sicuramente dare una mano male non fa. Non peggiora la situazione, anzi…”. Ma a spingerlo è stata anche la profonda comprensione che sente di avere della tragedia: quattro anni fa sua sorella, Kimberly, si è tolta la vita cadendo dal sesto piano a soli 19 anni. “Io come la famiglia di Clelia non vengo dall’oro. Il fatto che lei stesse mettendo da parte i sodi per la patente mi ha fatto scattare qualcosa», ha detto a Repubblica il 25enne. “Io comprendo la famiglia, che tipo di dolore è, a cosa si va incontro e quali spese occorre sostenere”.

Steven vorrebbe anche andare a Fasano per conoscere la famiglia della 25enne di persona: “Anche solo per una stretta di mano o un abbraccio”. Quale tempo fa il giovane aveva realizzato un’opera di street art lunga 70 metri dedicata alla sorella nel centro storico di Mesagne e, quando gli è stato chiesto se farà la stessa cosa per Clelia, ha risposto: “Non c’è nulla in programma, ma se me lo chiederanno lo farò. Come dicevo, fare del bene mi fa stare bene“.

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