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“Vi ripudio!”. Del Debbio furioso con gli ospiti, caos in studio: cosa è successo a Dritto e Rovescio

Pubblicato: 05/07/2024 13:13
Del Debbio

Durante l’ultima puntata di “Dritto e Rovescio” è successo davvero di tutto. Il talk politico e di attualità condotto da Paolo Del Debbio su Rete4 ha chiuso col botto. Tanti ospiti sono presenti in studio o partecipando al programma in collegamento. Tra tutti, a spiccare, è stata la presenza della premier Giorgia Meloni. L’attenzione del programma si è poi focalizza sulle donne musulmane obbligate a pregare separatamente dagli uomini, e qui Del Debbio ha dato il meglio di sé. Uno degli intervistati ha infatti paragonato la figura femminile a dei cioccolatini. Del Debbio si imuflasice: “Ha detto una cosa abominevole, roba che mi fa vomitare. Per fortuna è l’ultima puntata, sono un po’ surriscaldato sul tema e a settembre magari mi placo e lo affronto con più pacatezza”. Poi il conduttore precisa che non gliene importa nulla se queste persone pregano in posizione dritta o a rovescio, “basta che ci sia il rispetto della legge italiana, del resto non me ne fotte niente“. Ma è solo l’inizio.
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Il dibattito si accende quando Mohamed Ahardane svela che le donne, dopo la richiesta di “divorzio” (pare che anche queste ultime possano chiederlo), se esso è “revocabile”, devono aspettare 3 mesi prima di poter lasciare l’abitazione e andare dal giudice in quanto potrebbero essere incinta e in tal caso cambierebbero i loro diritti: “È terribile. Ma che vuol dire? Non è come qua, in Italia non devo aspettare tre mesi perché sono incinta, perché non mi viene il ciclo mestruale e allora niente divorzio. Se una donna è gravida non ha alcuna rilevanza sulla separazione, e ci mancherebbe altro! Ma che siamo, alle tribù? Dai! Ma roba da matti“, dichiara Del Debbio incredulo. In un secondo momento, mentre Simone Leoni (Forza Italia) e Mohamed Ahardane discutono animatamente, il conduttore, dopo vari tentativi di arginare la situazione, tuona: “Buoni, se no vi ripudio!” A questo punto Giuseppe Cruciani (La Zanzara) ironizza: “È l’unico ripudio consentito”, e De Debbio risponde: “L’unico, il mio!”.

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