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Vincenza Saracino trovata sgozzata in un casolare abbandonato: era scomparsa nel nulla da 24 ore

Pubblicato: 05/07/2024 19:06

Continuano serrate le indagini sull’omicidio di Vincenza Saracino, 50 anni, originaria di Molfetta, abitante con il marito e la figlia a Canizzano, in provincia di Treviso. Si scava nella vita della donna per cercare moventi e capire la dinamica dell’omicidio e il tragitto compiuto prima dell’epilogo mortale. Sotto osservazione il suo cellulare rinvenuto, insieme alla bici elettrica, vicino al cadavere. Si cerca ancora l’arma del delitto. Al momento non si esclude alcuna pista.

Secondo questi primi rilievi, Vincenza Saracino sarebbe stata praticamente sgozzata, colpita con due fendenti alla gola con un coltello o comunque uno strumento da taglio, non ancoro ritrovato, che ne avrebbero provocato la morte per dissanguamento. Chi ha colpito la donna, provocandole anche lesioni alla mandibola, in pratica l’ha lasciata agonizzante allontanandosi. Stando sempre a una prima analisi dei segni, la donna non si sarebbe difesa. Sul corpo infatti non paiono esserci significativi segni di difesa e questo fa ipotizzare una familiarità con l’aggressore o comunque una aggressione a sorpresa dopo essere arrivata volontariamente sul posto.

I carabinieri hanno acquisito le immagini di due delle 70 telecamere presenti nell’ipermercato Lando di Preganziol dove la 50enne si era recata intorno alle 17,30. Avrebbe comperato poche cose, tra cui una bottiglia di vino, prima di dirigersi nel bar in località Sette Comuni, raggiunto intorno alle 18,15, dove era solita acquistare le sigarette. Quello è il locale pubblico dove, all’incirca tre quarti d’ora dopo, il marito sarebbe andato a cercarla non avendo più notizie di lei.

Al momento, le indagini sull’omicidio confermano che il crimine sarebbe avvenuto nello stesso luogo in cui è stato ritrovato il corpo della vittima. Gli effetti personali della donna, come la borsetta, il telefonino e la borsa della spesa, sono stati ritrovati sul luogo, indicando che non è stata trasportata altrove dopo l’omicidio. La bicicletta elettrica della vittima è stata trovata nascosta in un arbusto a circa 20 metri dal luogo del delitto, con il cavalletto in posizione di parcheggio, suggerendo che la tragedia si è svolta lì vicino. Al lavoro anche gli specialisti della scientifica, alla caccia di tracce che sarebbero presenti sui vestiti della donna così come sulla sua bicicletta. Sul luogo della tragedia oggi è comparso un biglietto d’ addio: “Ci mancherai tantissimo” accompagnato da un cuore.

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