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Il mistero di Taylor: “Perché lo fanno arbitrare?”. Sbaglia sempre ma è intoccabile. Tedeschi furibondi

Pubblicato: 06/07/2024 14:00

Ancora una volta, l’arbitro inglese Anthony Taylor è al centro di feroci polemiche. E a questo punto si può tranquillamente affermare che la sua designazione per gare importanti, come in questo caso la partita più prestigiosa dei quarti di finale dei campionati europei, rappresenta un vero mistero. I tedeschi sono furibondi. La direzione di Taylor ha rovinato una splendida sfida fra Spagna e Germania, con diverse decisioni cervellotiche e la mancata concessione di un calcio di rigore alla Nazionale teutonica per un fallo di mano del difensore spagolo Cucurella che ai più era parso evidente. I tifosi della Germania, estromessa dalla competizione giocata “in casa”, hanno addirittura fatto partire una serie di petizioni sulla piattaforma Change.org in cui si chiede che al fischietto inglese non venga mai più permesso di arbitrare.

D’altronde, l’arbitro britannico non è nuovo a polemiche e strafalcioni. I tifosi della Roma ricorderanno la furia di Mourinho dopo la finale di Europa League, con un rigore negato alla Roma e la mancata espulsione di Rakitic, oltre a una gestione dei cartellini a dir poco bizzarra. “Siete una fot**ta disgrazia“, aveva tuonato lo Special One nel sottopassaggio verso gli spogliatoi dopo la partita. Ma i più informati ricorderanno anche il disastro combinato dal fischietto inglese nel quarto di finale di Champions League fra PSG e Barcellona, vinto 3-2 dagli spagnoli. Il nostro Giampaolo Calvarese, nel commentare la prestazione del direttore di gara, aveva scritto “A Parigi Anthony Taylor comincia male e finisce peggio“. Ora, sembra che Roberto Rosetti abbia deciso di non designare il fischietto inglese per altre partite di questo Europeo. Un po’ tardi, però. Resta il mistero: perché un arbitro così scarso e così contestato, con una sfliza di errori alle spalle da far rabbrividire, ha continuato a essere chiamato per dirigere partite così importanti? I vertici arbitrali della Uefa dovrebbero dare una risposta convincente a questa legittima domanda.

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