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Ubriaco falcia Lucia durante una passeggiata con le nipotine: è un vigile urbano

Pubblicato: 06/07/2024 10:12
ubriaco falcia Lucia Camposano

Lucia Passarello, una giovane di 27 anni, ha perso la vita in una tragedia che ha sconvolto la comunità di Camposano, in provincia di Napoli. La donna stava passeggiando tranquillamente con le sue due nipotine di 10 e 7 anni in via Croce San Nicola, quando è stata falciata da un’auto, mettendo fine alla sua vita in modo cruento e insensato. L’investitore è un vigile urbano di 26 anni, titolare di un contratto di formazione e presta servizio da 6-7 mesi, nel comune di Portici (Napoli).Dopo l’incidente si è fermato per provare a prestare soccorso alla donna. Poi sono arrivati i carabinieri della compagnia di Nola. Accompagnato in ospedale, gli è stato rilevato un tasso alcolemico pari a 1,7 g/l. È stato arrestato per omicidio stradale e sottoposto ai domiciliari in attesa di giudizio.
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L’incidente è avvenuto stanotte, nel cuore di una città che dovrebbe essere sicura per chiunque cammini per strada. Ma per Lucia, quella sicurezza si è trasformata in un incubo mortale. Le due bambine, miracolosamente illese fisicamente, resteranno segnate per sempre dal terrore e dallo shock di aver visto la loro zia morire sul colpo.

Le parole struggenti del fratello di Lucia

Intanto, il fratello della vittima, Pasquale Passariello, distrutto dal dolore, pubblica un commovente post sui social. “Dio porta con sé sempre le persone più belle. – scrive – Ancora non ci posso credere.. un pezzo di me è andato via con te sorellina mia mi mancherai e ti giuro che ti farò giustizia anche se a ben poco serve. Ti amo sorellina mia”.

La dinamica dell’incidente

Alla guida dell’auto assassina, una Suzuki Splash, c’era il giovane vigile urbano di 26 anni che, come detto, aveva bevuto ben oltre il limite consentito. I test hanno rivelato un tasso alcolemico di 1,7 g/l, oltre tre volte il limite legale. Questo dato agghiacciante sottolinea la gravità del gesto irresponsabile e criminale che ha portato via una vita innocente.

I carabinieri, giunti sul posto, hanno ricostruito l’accaduto: Lucia e le sue nipoti stavano camminando quando la vettura, proveniente dallo stesso senso di marcia, l’ha centrata in pieno. L’impatto è stato così violento che Lucia è stata sbalzata oltre un muretto alto un metro e mezzo. Per lei non c’è stato nulla da fare; la sua vita è stata spezzata in un istante. L’investitore si è fermato dopo l’impatto, ma non per senso di responsabilità. Accompagnato in ospedale per gli accertamenti, è stato arrestato con l’accusa di omicidio stradale. Ora si trova agli arresti domiciliari in attesa di giudizio immediato.

Ecco, un altro esempio di come l’irresponsabilità e l’egoismo possono distruggere famiglie e comunità. La morte di Lucia Passarello non è solo una tragica perdita per la sua famiglia, ma un grido di dolore e rabbia per tutti noi. Quante altre vite dovranno essere spezzate prima che ci rendiamo conto del pericolo di guidare sotto l’influenza dell’alcol? Quanti altri giovani dovranno morire prima che si prendano misure severe per prevenire simili tragedie?

Camposano piange una delle sue figlie, una giovane donna che aveva ancora tutta la vita davanti. Lucia Passarello non sarà dimenticata, e la sua morte deve servire da monito per tutti noi. Non possiamo permettere che la sua tragedia si ripeta. Non possiamo tollerare che altre famiglie debbano subire lo stesso dolore. È ora di agire, di prendere posizione contro chi mette in pericolo le nostre strade e le nostre vite.

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Ultimo Aggiornamento: 06/07/2024 21:52