
Lo scandalo delle scommesse illegali nel calcio continua ad allargarsi, coinvolgendo non solo professionisti della Serie A, ma anche una rete più ampia di complici e piattaforme clandestine. L’inchiesta, condotta dalla Procura di Milano, ha già portato alla richiesta di cinque arresti domiciliari nei confronti di presunti organizzatori del sistema di gioco illecito. Sono almeno una dozzina i calciatori professionisti finiti sotto la lente degli inquirenti.
Secondo quanto emerso dalle carte, visionate dall’AGI, il meccanismo si basava su una rete di scommesse che aggirava i circuiti legali, utilizzando conti fittizi, prestanome e piattaforme estere. Tra gli indagati figura anche il centrocampista della Fiorentina, Nicolò Fagioli, che avrebbe avuto un ruolo attivo nel coinvolgere altri giovani calciatori.

Proprio in una chat del 7 giugno 2022 tra Fagioli e Pietro Marinoni, si fa riferimento a Nicolò Pirlo, figlio dell’ex campione del mondo e attuale allenatore Andrea Pirlo. Dai messaggi si evince che il giovane avrebbe maturato un debito di circa 30.000 euro, giocando d’azzardo online. «È uno di noi», scrive Fagioli, aggiungendo poi che Andrea Pirlo avrebbe scoperto tutto e bloccato i conti del figlio fino alla maggiore età. «Ma fare a 17 anni 30k di credito è roba», commenta Fagioli, riferendosi all’entità del debito accumulato da Nicolò.