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Colpiti da batterio mangia carne, ci sono due morti: cos’hanno mangiato. Attenzione altissima

Pubblicato: 29/08/2025 22:46

Alcune abitudini alimentari, apparentemente innocue, possono nascondere rischi sottovalutati, soprattutto in certe aree geografiche e in particolari periodi dell’anno. Il consumo di prodotti crudi provenienti da ambienti marini, infatti, può esporre a pericoli seri legati a microrganismi invisibili ma potenzialmente letali. È il caso di alcune infezioni che si manifestano in modo improvviso e aggressivo, lasciando poco margine d’azione.

Gli esperti sottolineano da tempo l’importanza della prevenzione, soprattutto nei confronti di alcuni batteri che si sviluppano più facilmente in specifiche condizioni climatiche e ambientali. Temperature elevate e acque salmastre rappresentano il contesto ideale per la proliferazione di certi agenti patogeni, che possono colpire sia attraverso il contatto diretto con la pelle che tramite l’ingestione di alimenti contaminati.

Allarme sanitario: due vittime dopo aver mangiato ostriche crude

A destare forte preoccupazione negli Stati Uniti è la recente ondata di infezioni da Vibrio vulnificus, un batterio noto per la sua aggressività e soprannominato comunemente “mangia-carne”. In Louisiana, secondo quanto riferito dalle autorità sanitarie locali, due persone hanno perso la vita dopo aver mangiato ostriche crude contaminate. I frutti di mare in questione, raccolti in zona e serviti in ristoranti locali, sono risultati essere veicolo dell’infezione.

Nel solo stato della Louisiana, nel corso dell’anno in corso, sono stati registrati 34 casi accertati e sei decessi. Il batterio, oltre a causare disturbi gastrointestinali, può in alcuni casi penetrare nel flusso sanguigno o provocare fascite necrotizzante, una condizione grave che comporta la necrosi dei tessuti e può portare ad amputazioni. “Circa una persona su cinque colpita non sopravvive, anche a distanza di uno o due giorni dalla diagnosi”, ha spiegato il Dipartimento della Salute locale.

Il rischio non riguarda solo il consumo alimentare: anche una ferita aperta esposta a queste acque può favorire l’ingresso del batterio. Sui menù di molti locali della Louisiana sono già presenti avvertimenti per le persone con condizioni mediche preesistenti, più vulnerabili alle complicazioni.

La situazione ha spinto le autorità a diffondere un messaggio di allerta alla popolazione, sollecitando maggiore prudenza. Il problema si aggrava con l’effetto del cambiamento climatico: il riscaldamento delle acque sta infatti estendendo l’area di diffusione del batterio, rendendo sempre più comuni i casi anche lungo le coste settentrionali degli Stati Uniti.

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