
Ci sono luoghi in cui il silenzio della natura nasconde segreti inquietanti, spazi remoti che il tempo sembra aver dimenticato e che, improvvisamente, riportano alla luce storie mai del tutto chiarite. In certe aree boschive, le scoperte casuali possono trasformarsi in elementi centrali di indagini complesse, generando un’ondata di attenzione e timore nella comunità locale.
È il caso di una recente segnalazione arrivata alle forze dell’ordine, che ha riacceso i riflettori su una zona già nota per episodi inquietanti accaduti negli anni passati. Una scoperta improvvisa ha dato il via a nuove indagini che potrebbero chiarire la sorte di una persona scomparsa da settimane.

Resti umani trovati nel “bosco degli orrori”
Un escursionista, intento a cercare funghi tra Sora e Broccostella, in provincia di Frosinone, ha notato qualcosa di anomalo tra la vegetazione nella zona conosciuta localmente come “bosco degli orrori”. Domenica sera ha lanciato l’allarme, e le forze dell’ordine, coadiuvate da unità cinofile, hanno rinvenuto resti umani in stato avanzato di decomposizione: testa, busto e frammenti ossei sparsi in un’area isolata.
I primi accertamenti puntano a collegare il ritrovamento alla scomparsa di Elvio Delicata, 60 anni, sparito il 2 luglio scorso. La zona in cui sono stati trovati i resti è la stessa dove, negli anni passati, erano emersi altri due casi drammatici: un femminicidio avvenuto oltre vent’anni fa e un altro nel 2014, che ha coinvolto una giovane insegnante.
Analisi in corso e primi indizi
I reperti sono stati trasportati presso l’ospedale Santa Scolastica di Cassino, dove verranno sottoposti a esami medico-legali per l’estrazione del DNA. Alcuni indumenti ritrovati – una maglietta verde, bermuda di jeans e una scarpa da ginnastica – sono stati mostrati alla famiglia dello scomparso. I parenti, pur notando alcune discrepanze con gli abiti che indossava Elvio il giorno della scomparsa, hanno riconosciuto la scarpa come compatibile con quelle in suo possesso.
Nel frattempo, gli inquirenti hanno acquisito il cellulare dell’uomo, rimasto nella casa della madre, per cercare eventuali tracce digitali, messaggi o appuntamenti che possano aiutare a ricostruire gli ultimi momenti prima della scomparsa. Le indagini della Squadra Mobile di Frosinone proseguono, cercando di fare luce su un caso che aggiunge ulteriore mistero a un’area già segnata da eventi oscuri.