Vai al contenuto

“Polizia, hanno messo qualcosa nel gelato delle mie nipotine”, poi la scoperta shock sul nonno: follia pura

Pubblicato: 29/08/2025 17:59

Un episodio sconcertante ha messo in allarme un’intera comunità locale, lasciando sgomenti cittadini e autorità. Quella che sembrava una tranquilla giornata in famiglia si è trasformata in un caso giudiziario delicatissimo, con risvolti che hanno colpito profondamente l’opinione pubblica.

Tutto è iniziato con una semplice segnalazione che, nel giro di poche ore, ha portato alla scoperta di un gesto tanto inspiegabile quanto grave. Due bambine coinvolte, una famiglia sconvolta e una figura pubblica finita al centro di un’inchiesta che ha scioccato anche chi era abituato ad affrontare situazioni complesse.

Le indagini e l’arresto

Il protagonista di questa vicenda è James E. Yokeley Jr., 66 anni, residente a Wilmington, in Carolina del Nord, noto in città per il suo ruolo come presidente della commissione elettorale locale. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di aver contaminato del gelato destinato alle sue due nipotine, inserendovi sostanze stupefacenti.

Era stato lo stesso Yokeley a contattare le forze dell’ordine, fermando un agente nei pressi di una stazione di servizio. Aveva dichiarato che le bambine avevano trovato degli oggetti estranei all’interno dei gelati appena acquistati. Il personale medico, giunto sul posto, ha subito verificato che le bambine non avevano ingerito nulla di pericoloso.

Tuttavia, gli esami sui residui del gelato hanno rilevato la presenza di cocaina e MDMA, facendo scattare un’indagine approfondita. Grazie all’analisi delle telecamere di sorveglianza, gli investigatori hanno scoperto che era stato proprio il nonno a introdurre le pillole nei dessert. “È stato accertato che Yokeley ha inserito intenzionalmente le sostanze nei gelati delle bambine”, hanno fatto sapere gli inquirenti. L’uomo è stato formalmente accusato di contaminazione di alimenti, abuso su minori e possesso di droghe.

Dopo il pagamento di una cauzione da 100mila dollari, il 66enne è stato rilasciato, ma si è dimesso dal suo incarico pubblico. Le autorità hanno confermato che l’indagine è ancora in corso e Yokeley dovrà ora comparire in tribunale per spiegare quanto accaduto. Un gesto che resta privo, per ora, di una motivazione chiara, ma che ha già lasciato un segno indelebile nella comunità e nella sua famiglia.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure