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“Punire i responsabili senza sconti”: Giorgia e Arianna Meloni unite (e furiose) sul caso Phica.eu

Pubblicato: 29/08/2025 08:46

Le foto non le hanno viste, ma quanto sia «avvilente» e squallido pubblicare immagini di donne ignare e metterle alla berlina, con commenti sessisti o di disprezzo, senza alcun rispetto per la privacy e il diritto a non essere molestate in alcuna forma, lo pensano entrambe, Giorgia e Arianna Meloni, come politiche e come persone, che sono tra le tante finite nel sito Phica.eu, ora chiuso dagli stessi gestori, che ha indignato trasversalmente i partiti e moltissimi italiani.

Le due sorelle si schierano compatte contro il sito, che pubblicava foto di donne ignare con commenti sessisti. Sebbene non abbiano visto le immagini, condannano all’unisono la pubblicazione di contenuti privati senza consenso e la violazione della privacy. Entrambe considerano il fenomeno un passo indietro, un baratro da arginare.

Le reazioni delle due sorelle

Le due sorelle Meloni condannano entrambe quanto avvenuto sul web. Giorgia Meloni, come Presidente del Consiglio, esprime la sua rabbia e invita alla reazione, alla denuncia. Vuole che le donne non subiscano passivamente questi attacchi, ma li combattano attivamente. Il suo è un approccio duro e severo, che riflette il suo ruolo istituzionale e la sua volontà di porsi a difesa di tutte le donne.

Arianna Meloni, responsabile della segreteria politica del partito, vorrebbe quasi spegnere i riflettori su questo “spettacolo indegno” che, a suo parere, confligge con il crescente ruolo delle donne nella società italiana. A suo avviso, la “società del click” offende e sminuisce i successi femminili, e andrebbe combattuta anche con l’indifferenza, se fosse possibile.

La posizione di Giorgia Meloni

Giorgia Meloni si dice “disgustata” da quanto accaduto e manifesta la sua solidarietà a tutte le donne offese. Sottolinea che è “avvilente” che nel 2025 si possa ancora calpestare la dignità di una donna, nascondendosi dietro l’anonimato. La premier esorta a combattere con ogni mezzo e confida nelle autorità competenti affinché i responsabili vengano individuati e puniti con la massima fermezza. Ricorda che la diffusione senza consenso di contenuti privati è un reato e si chiama revenge porn.

La Presidente del Consiglio affronta poi gli effetti devastanti che questi abusi possono avere sulle vittime, sulle loro famiglie e sui loro cari. Sottolinea come la protezione della privacy e dei dati personali sia sempre più decisiva. Un contenuto intimo può diventare pubblico in pochi istanti, diventando un’“arma terribile” nelle mani sbagliate e può essere quasi impossibile da rimuovere dal web.

L’invito ad agire

Giorgia Meloni conclude con un appello a tutti. Sottolinea l’importanza della responsabilità personale, dell’educazione digitale e dell’uso consapevole della rete. Invitare a segnalare immediatamente qualsiasi illecito alla Polizia postale e al Garante della privacy sono, a suo avviso, le migliori difese disponibili. La premier esorta a non minimizzare il problema, affinché chi è vittima di questi abusi non cada mai più nel baratro.

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Ultimo Aggiornamento: 29/08/2025 13:03

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