
Accuse, silenzi e rabbia. Una storia che va oltre i trionfi sportivi e che rischia di segnare due carriere promettenti del nuoto italiano. Le protagoniste sono Benedetta Pilato, 20 anni, tarantina e ranista da record, e Chiara Tarantino, 22 anni, stileliberista di Corato. Due amiche, colleghe in Nazionale, oggi travolte da una vicenda che ha scosso il mondo dello sport e che ricorda, per clamore mediatico, episodi come quello di Jennifer Capriati nel 1993.
Il caso di Singapore
Tutto è iniziato al duty free dell’aeroporto di Singapore, dove le due nuotatrici sarebbero state coinvolte in un presunto furto di profumi. Pilato ha affidato a Instagram la sua versione, dichiarando di aver «collaborato fin da subito con le autorità locali, con il pieno supporto dell’Ambasciata Italiana». La giovane, apparsa provata, ha spiegato che si è trattato di «momenti particolarmente difficili, che poi fortunatamente si sono rilevati essere indipendenti dalla mia volontà, ma che mi hanno profondamente segnato sul piano umano».

Eppure, nelle sue parole emerge anche un messaggio che suona come un’accusa indiretta: «Non ho mai avuto intenzione di compiere gesti inadeguati e da questa esperienza traggo grandi insegnamenti sulla prudenza, sulla responsabilità individuale e sul valore delle persone che mi circondano». Una frase che molti hanno interpretato come uno scarico di responsabilità sull’amica Tarantino, mai nominata esplicitamente.
La carriera di Benedetta Pilato
Per Pilato questo scandalo arriva dopo un percorso sportivo brillante e complesso. Dall’argento mondiale conquistato a soli 14 anni ai successi nei 50 rana, fino al record del mondo nel 2021. Ai recenti Mondiali di Singapore aveva portato a casa un bronzo nei 50 rana, definito da lei stessa «la ciliegina su una torta che non c’era». Un modo per descrivere un anno difficile, tra il trasferimento a Torino, l’addio allo storico allenatore Vito D’Onghia e i nuovi equilibri trovati con Antonio Satta. Da settembre, però, la ranista si allenerà a Roma con il coach Mirko Nozzolillo, esperto di velocità, e seguirà un’università online.
Il silenzio di Chiara Tarantino
Diverso l’atteggiamento di Chiara Tarantino. Dopo l’esplosione della notizia, la 22enne ha preferito chiudere ogni contatto: telefono spento e social disattivati. Una scelta che sembra quasi volerla allontanare dai riflettori, rischiando però di pesare sulla sua carriera. Tarantino aveva conquistato tre argenti agli Europei in vasca corta (due nel 2021 e uno nel 2023), risultati che l’avevano consacrata tra i talenti emergenti del nuoto italiano. Ora, il timore è che un episodio simile possa comprometterne definitivamente la crescita sportiva.
Tra carriera e scandalo
Pilato non è nuova ad affrontare critiche e discussioni. Dopo il quarto posto alle Olimpiadi aveva dichiarato: «Spero di aver smosso la mia generazione, è la mia vittoria più grande», sottolineando come una medaglia mancata non definisse il valore di un’atleta. Inoltre, è stata tra le prime a parlare apertamente delle difficoltà legate al ciclo mestruale e alla sindrome dell’ovaio policistico, rompendo un tabù nello sport femminile.
Oggi, però, entrambe le atlete devono fare i conti con un episodio che potrebbe segnare il loro futuro. Una bravata, forse un malinteso, che ha trasformato due protagoniste del nuoto azzurro in antagoniste, lasciando dietro di sé accuse, silenzi e una ferita difficile da rimarginare.