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“Trump è morto”: come è nata e perché la fake news è diventata virale sul web

Pubblicato: 30/08/2025 17:43

I social network sono da sempre terreno fertile per la diffusione di fake news, soprattutto quando riguardano personaggi politici di primo piano. Nelle ultime ore, infatti, è circolata con insistenza la voce della morte di Donald Trump, accompagnata dall’hashtag “trump is dead”. Una notizia priva di qualsiasi fondamento, che però ha rapidamente guadagnato spazio online fino a diventare virale.

Dietro questa ondata di speculazioni si intrecciano più elementi: l’assenza del presidente americano da alcuni appuntamenti ufficiali, un’intervista ambigua del vice presidente JD Vance, la ripresa di una vecchia puntata dei Simpson e persino un curioso dettaglio legato agli ordini di pizza nei dintorni del Pentagono.

I dubbi sulla salute e l’ombra delle speculazioni

Non è la prima volta che la salute di Trump diventa oggetto di discussione. Già dopo un incontro con Emmanuel Macron era stata diffusa la foto di un vistoso livido sulla sua mano, alimentando ipotesi di problemi fisici. Più di recente la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, aveva reso pubblica una lettera del medico che parlava di una “insufficienza venosa cronica”, una condizione definita benigna, e di un livido compatibile con le frequenti strette di mano.

Questa volta, però, le voci non hanno nulla a che fare con le condizioni cliniche. A far crescere i sospetti è stata l’assenza di Trump da alcuni eventi pubblici e un insolito silenzio sui social, interpretato da molti come un segnale di qualcosa di più grave.

La frase di JD Vance e le interpretazioni online

A innescare ulteriori speculazioni è stata una dichiarazione del vice presidente JD Vance, che in un’intervista a Usa Today ha affermato: “Il presidente è in una salute incredibile, è l’ultima persona ad andare a dormire la notte e la prima a svegliarsi. E se, Dio non voglia, dovesse accadere una tragedia, non riesco a pensare a una formazione migliore di quella che ho ricevuto in questi 200 giorni”.

L’accenno a una possibile “tragedia” è bastato a molti utenti per trasformare il discorso in un indizio, ignorando il contesto e diffondendo l’idea che Vance stesse già preparando il terreno a un eventuale subentro.

Dai Simpson al “pizza meter”

Come spesso accade sul web, anche la satira e la cultura pop hanno contribuito ad alimentare la disinformazione. È tornata a circolare infatti una vecchia puntata dei Simpson che metteva in scena la morte di Trump, trasformata per l’occasione in una presunta profezia.

Infine, un dettaglio curioso ha rafforzato la teoria complottista: il cosiddetto “pizza meter”. Secondo una voce risalente alla Guerra Fredda, l’aumento degli ordini di pizza attorno al Pentagono indicherebbe la presenza di crisi o eventi straordinari che costringono il personale a lavorare a lungo. Il recente incremento delle consegne è stato così interpretato da qualcuno come il segnale di una situazione d’emergenza collegata alla presunta morte di Trump.

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