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“Ammazzato in strada, a sangue freddo”. Parcheggiatore italiano ucciso, spunta il video dell’assassinio

Pubblicato: 31/08/2025 10:59

Una giornata come tante si è trasformata in tragedia nel giro di pochi minuti, a causa di una lite scoppiata per motivi legati al controllo di uno spazio pubblico. Un diverbio degenerato rapidamente, fino a trasformarsi in un episodio di violenza estrema, sotto gli occhi di numerosi testimoni. Quanto accaduto ha lasciato sgomenta un’intera comunità, che ora chiede giustizia e maggiore attenzione su una realtà spesso sottovalutata.

Le autorità, giunte immediatamente sul posto, hanno avviato le indagini e raccolto le immagini registrate dalle telecamere della zona, che si sono rivelate decisive per ricostruire la sequenza degli eventi. Il filmato mostra con chiarezza la dinamica dello scontro e sarà utilizzato come prova nel procedimento giudiziario già avviato.

Lite per un parcheggio finisce in tragedia

È successo tutto nel cuore di Catania, precisamente lungo corso Sicilia, davanti a un parcheggio nei pressi di un noto supermercato. Vittima dell’aggressione un uomo di 40 anniAlessandro Indurre, che – secondo le prime ricostruzioni – si sarebbe trovato coinvolto in una violenta discussione con un altro soggetto per la gestione abusiva di posti auto in quell’area.

L’aggressore, identificato come Habtom Hailu, un 37enne di origine etiope, ha colpito il rivale con un’arma da taglio al termine di un acceso alterco. La scena, ripresa da sistemi di videosorveglianza installati nella zona, mostra i due uomini fronteggiarsi, poi uno dei due estrarre il coltello e colpire l’altro all’addome, per poi fuggire rapidamente a piedi. Indurre, gravemente ferito, ha provato a camminare per alcuni metri prima di accasciarsi al suolo, mentre i passanti cercavano rifugio in preda al panico.

Arresto e confessione

L’autore del gesto è stato bloccato e arrestato poco dopo, e ha confessato quanto accaduto agli investigatori. Sul caso indagano la Procura di Catania, con il procuratore aggiunto Fabio Scavone e la sostituta Martina Nunziata Bonfiglio, che hanno già disposto gli accertamenti necessari per chiarire ogni dettaglio. L’inchiesta si concentra anche sul contesto in cui è maturata la tragedia: una rete di parcheggiatori abusivi che, in alcune zone della città, continua a operare indisturbata e spesso con modalità violente. La comunità catanese, sconvolta, ora invoca più sicurezza e controlli, soprattutto in quelle aree urbane in cui le tensioni tra soggetti vulnerabili rischiano di trasformarsi in dramma.

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