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La piccola chef di Gaza è salva! Renad ora si trova nei Paesi Bassi

Pubblicato: 31/08/2025 17:45

È arrivata nei Paesi Bassi con una valigia leggera, ma con una storia che pesa più di quanto si possa immaginare. Renad, l’undicenne palestinese diventata celebre sui social per le sue ricette preparate tra le macerie di Gaza, ha lasciato la Striscia, iniziando un nuovo capitolo della sua vita lontano dalla guerra. Con una serie di post e storie su Instagram, la bambina ha raccontato la dolorosa scelta: «Ho lasciato mia mamma nella Striscia: sono dall’altra parte del mondo, salva, via dalla guerra, ma senza famiglia e senza un Paese».

La giovane chef aveva conquistato migliaia di follower condividendo piatti cucinati con ciò che era disponibile, trasformando ogni pasto in un gesto di resistenza e di speranza. Le sue storie, spesso accompagnate da sorrisi fragili ma decisi, mostravano la realtà quotidiana tra razionamenti, edifici distrutti e l’assenza della scuola. La perdita del padre, morto di cancro prima dello scoppio della guerra, aveva segnato profondamente la sua infanzia, rendendo ancora più straordinario il coraggio con cui affrontava ogni giorno.

Una storia di resistenza e speranza

Renad è stata simbolo di forza silenziosa: cucinare diventava per lei un modo per mantenere un senso di normalità, proteggere la dignità e salvaguardare la memoria della sua famiglia. Nei mesi più drammatici del conflitto, la sua presenza online era una luce di speranza per chi la seguiva. Il gesto semplice di preparare il cibo con pochi ingredienti assumeva un significato più grande: resistere, non arrendersi, continuare a vivere nonostante la guerra.

L’arrivo nei Paesi Bassi segna per Renad una nuova pagina. Finalmente lontana dal conflitto, potrà continuare a cucinare in sicurezza e con più possibilità, mantenendo viva la sua missione di raccontare, attraverso i piatti, la storia e la resistenza del suo popolo. Il suo annuncio sui social ha ricevuto immediata risposta dai follower: messaggi di gioia, sollievo e commozione hanno inondato le sue pagine. L’idea che, cucinando, proteggesse qualcosa di più grande – la dignità e la speranza – ha continuato a toccare il cuore di chi la seguiva.

Anche se Gaza resta alle sue spalle, per Renad la cucina rimane uno spazio di libertà e creatività. Il cibo, un tempo legato a difficoltà e scarsità, ora può diventare un mezzo per guardare al futuro, ricostruire la propria infanzia e, forse, coltivare un legame con la cultura e le radici da cui proviene, pur essendo lontana da casa.

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