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Filippo Tortu, la notizia shock: cosa è successo!

Pubblicato: 31/08/2025 11:38

Un Tortu così lento non si era mai visto. Al Trofeo Perseo di Rieti, considerato un banco di prova per molti atleti in vista dei Mondiali, Filippo Tortu ha corso i 200 metri in 20.82 (con vento praticamente nullo). Un risultato che riporta indietro di dieci anni, addirittura al 2015, quando a soli 17 anni aveva stabilito a Chiari il record italiano U18 con 20.92.

Da allora il brianzolo aveva disputato 29 gare sui 200 tra il 2016 e il 2025 (poco meno di 3 a stagione), senza mai avvicinarsi a prestazioni così modeste. Il 20.82 di Rieti, a livello internazionale, non è minimamente competitivo e conferma il momento difficile che l’azzurro sta attraversando.

epa07874359 Filippo Tortu of Italy crosses the finish line during the men’s 100m heats at the IAAF World Athletics Championships 2019 at the Khalifa Stadium in Doha, Qatar, 27 September 2019. EPA/SRDJAN SUKI

Dalle promesse ai dubbi

La situazione diventa ancora più preoccupante se si pensa alle recenti dichiarazioni: tempi di allenamento come il 25.1 sui 250 metri, che lasciavano intravedere una condizione solida e grandi prospettive per i Mondiali. Tempi che, però, in gara non si vedono da troppo tempo.

Un allarme che pesa sia sul suo percorso individuale, sia sulla staffetta 4×100, dove Tortu resta un punto di riferimento. Le delusioni si sommano alla preoccupazione, inevitabile quando sei stato il primo italiano a scendere sotto i 10 secondi nei 100 metri a soli 20 anni, traguardo che neppure Pietro Mennea aveva mai raggiunto. E quando a 23 anni, con una straordinaria quarta frazione, hai contribuito allo storico oro olimpico di Tokyo nella staffetta veloce.

Un 2025 da dimenticare

Gli ultimi mesi sono stati costellati di rinunce e risultati sottotono. Oltre al flop di Rieti, pesa la decisione dell’ultima ora di non correre i 100 metri ai Campionati Italiani Assoluti di Caorle, un’assenza che ha lasciato intendere un quadro tutt’altro che incoraggiante. Il 2025 rischia così di essere ricordato come uno degli anni più difficili della carriera di Tortu, fatta di picchi eccezionali ma anche di ombre lunghe e ingombranti.

Tokyo, croce e delizia

Paradossalmente sarà ancora Tokyo a decidere il suo destino. Qui Filippo correrà i 200 metri, qualificato grazie al minimo ottenuto il 5 agosto 2024 a Parigi, quando fermò il cronometro a 20.29. Una prestazione che oggi sembra lontanissima. La domanda ora è inevitabile: Tokyo sarà il palcoscenico della rinascita o l’inizio di una caduta irreversibile?

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