
Un sogno che diventa realtà per i fan di Laura Pausini, che il prossimo settembre potranno varcare la soglia della casa dove l’artista è cresciuta e che presto diventerà un vero e proprio museo. La cantante ha annunciato l’apertura con un video rivolto ai suoi sostenitori, rivelando i dettagli di un progetto a lungo atteso.
Il debutto ufficiale è fissato per il 7 settembre, giorno in cui la stessa Pausini sarà presente al taglio del nastro a Solarolo, in provincia di Ravenna. L’inaugurazione avrà carattere celebrativo, mentre l’accesso al pubblico sarà possibile solo a partire dal 13 settembre, con prenotazione obbligatoria. Per i soci del fan club l’ingresso sarà gratuito, mentre i non soci dovranno acquistare un biglietto.
Dall’idea alla realizzazione del museo

L’idea di trasformare la storica sede del fan club in un museo era nata già nel 2023, su impulso dei tanti sostenitori che da anni chiedevano di poter visitare i luoghi simbolo della carriera dell’artista. Inizialmente, Pausini aveva accolto la proposta con ironia, raccontando di aver scherzato sul fatto che “un museo si fa da morti”. Ma presto ha compreso il valore di un progetto che le consente di condividere la sua storia non solo con i fan storici, ma anche con chi scopre oggi la sua musica.
I lavori di allestimento hanno subito un rallentamento a causa dell’alluvione che due anni fa colpì la Romagna, rendendo necessarie opere di ripristino. Nonostante le difficoltà, la cantante ha seguito passo dopo passo la preparazione degli spazi, che oggi sono pronti ad accogliere visitatori da tutto il mondo.
Un percorso che racconta una vita

Il Laura Pausini Museum offrirà un percorso cronologico che ripercorre le tappe fondamentali della vita e della carriera della cantante: dall’infanzia alle prime esperienze musicali, fino ai grandi successi internazionali. All’interno della casa-museo i visitatori troveranno oggetti, ricordi e testimonianze che rappresentano non solo la storia personale dell’artista, ma anche il legame profondo con la sua terra e la sua famiglia.
“Vi aspetto nella mia Romagna, nella mia casa, tra le nostre cose – ha dichiarato Pausini – perché se le mura appartengono alla mia famiglia, quello che vedrete all’interno lo avete reso possibile voi”. Un invito che suona come una promessa di condivisione autentica, in un luogo dove passato e presente si incontrano.