
L’alta montagna continua a presentare il conto, e anche in questa fine estate si registra un altro dramma che colpisce chi ha scelto la natura come compagna di viaggio. L’escursionismo, seppur affascinante e rigenerante, nasconde sempre dei rischi, specie quando le condizioni meteo non collaborano e la preparazione o l’equipaggiamento possono non essere sufficienti a scongiurare pericoli.
Nonostante l’impegno delle squadre di soccorso e l’esperienza di molti frequentatori della montagna, anche in questa occasione l’epilogo è stato tragico. A lanciare l’allarme è stato un compagno di escursione, preoccupato per un’assenza che si è fatta via via sempre più lunga.

Tragedia in quota: turista perde la vita durante l’ascesa
Il fatto è avvenuto lo scorso 29 agosto in Alto Adige, lungo il sentiero che conduce al rifugio Payer, una delle tappe più frequentate da chi affronta la salita verso l’Ortles, una delle cime più imponenti del territorio. La vittima è un uomo di 54 anni, di nazionalità ceca, partito in solitaria dopo aver salutato un connazionale che lo precedeva e lo attendeva più avanti, già al rifugio.
Non vedendolo arrivare, l’amico ha prontamente contattato i soccorsi alpini di Solda, dando il via alle operazioni di ricerca. Tuttavia, a causa del maltempo, i soccorritori hanno dovuto sospendere le attività. Solo nella mattina del giorno seguente, sabato 30 agosto, si è potuti tornare in quota con condizioni più favorevoli.
La caduta fatale e il recupero
Dopo ore di perlustrazione, il corpo è stato rinvenuto ai piedi di una parete rocciosa. Secondo una prima ricostruzione, il turista sarebbe scivolato per circa 80 metri già dal sentiero, finendo in un punto impervio e difficile da raggiungere. Il recupero della salma è avvenuto intorno alle 13 da parte del personale specializzato.
La tragedia ha richiamato alla memoria un altro incidente avvenuto solo pochi giorni prima nella stessa regione, sul Monte Bondone, segno che la montagna, per quanto meravigliosa, richiede sempre il massimo rispetto e attenzione. Le autorità ricordano l’importanza di monitorare le condizioni meteo, di non affrontare tratti impegnativi da soli e di dotarsi dell’attrezzatura adeguata, soprattutto in altitudine.