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Scuola, nove edifici su dieci senza certificazioni di sicurezza

Pubblicato: 31/08/2025 14:32

Un quadro allarmante emerge dal dossier di Tuttoscuola: in Italia, nove edifici scolastici su dieci risultano privi di una o più certificazioni obbligatorie. Si parla di strutture che accolgono ogni giorno oltre sette milioni di studenti e circa un milione di lavoratori, esponendo otto milioni di persone a rischi concreti.

Secondo i dati, 36.088 edifici scolastici non dispongono delle credenziali necessarie per attestare la sicurezza. Manca la documentazione relativa a certificazioni sismiche, agibilità, prevenzione incendi e piani di evacuazione. Una situazione resa ancora più critica dall’età media degli immobili, che sfiora i sessant’anni, con 1.526 scuole costruite prima del 1920, spesso nate per usi diversi dall’istruzione.

Emergenza diffusa e dati preoccupanti

Le strutture più carenti sul fronte della sicurezza si concentrano soprattutto nel Mezzogiorno, dove si trova il 38% degli edifici scolastici ma ben due terzi di quelli privi di ogni certificazione. Tuttavia, il problema è diffuso in tutto il Paese: il 53% degli istituti possiede il certificato di collaudo statico, ma nelle zone sismiche ad alto rischio la percentuale scende addirittura sotto la metà.

Ancora più bassi i dati sul certificato di agibilità (solo il 37,2% delle scuole lo possiede), con punte minime nelle isole e nel Lazio (12,7%) e picchi virtuosi in Valle d’Aosta (87,8%). Non va meglio sul fronte della prevenzione incendi, ferma al 33,8%. Drammatica la situazione dei progetti antisismici: appena il 12,7% degli edifici è in regola, con l’Abruzzo — nonostante i terremoti storici — al 10,8%.

Il motivo

Il dossier sottolinea come, a 23 anni dalla tragedia di San Giuliano di Puglia, a 16 da quella de L’Aquila e a 9 dal sisma di Amatrice, le lezioni apprese non abbiano prodotto la svolta necessaria. Già nel 1996 una legge aveva imposto un’anagrafe dell’edilizia scolastica, arrivata a compimento solo vent’anni dopo. Eppure, gli investimenti si sono ridotti dal 2,7% dei primi anni Duemila all’1,4% attuale, con un progressivo peggioramento delle condizioni strutturali.

Gli ultimi dati di Cittadinanza Attiva parlano chiaro: negli ultimi due anni si sono verificati 138 crolli di soffitti e calcinacci nelle scuole italiane, mai così tanti in un periodo così breve. A conferma che non si tratta di burocrazia, ma di sicurezza concreta per milioni di bambini, ragazzi e lavoratori.

Zone ad alto rischio senza protezioni

Gli esempi più gravi riguardano territori già segnati da forti allarmi sismici. Nell’area vesuviana, su 130 edifici che ospitano 279 scuole, solo 40 hanno la certificazione di collaudo statico: quasi il 70% ne è privo. Dati che, secondo gli esperti, rappresentano un vero e proprio campanello d’allarme sulla fragilità del sistema scolastico italiano.

In un Paese che conta oltre 600 mila frane censite e decine di terremoti devastanti solo nell’ultimo secolo, la denuncia di Tuttoscuola diventa un appello pressante alle istituzioni. Perché la sicurezza nelle scuole non può essere un optional, ma un diritto fondamentale.

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