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“Una tortura”. Ballando, Barbara D’Urso in lacrime: la confessione atroce sulla malattia della mamma

Pubblicato: 29/11/2025 23:46

Nella commovente puntata di stasera di Ballando con le Stelle, l’iconica conduttrice televisiva Barbara D’Urso ha scelto di aprirsi in una confessione di una profondità inaspettata e rara, toccando le corde del dolore più intimo legato alla perdita prematura della madre. Un momento che ha lasciato il pubblico in studio e a casa senza fiato, rivelando una ferita mai completamente rimarginata che risale alla sua infanzia. Questa straziante rivelazione non è stata solo un racconto, ma un vero e proprio sfogo emotivo che ha messo in luce una lotta interiore che dura da decenni: la rabbia contro il mondo per l’ingiustizia subita.

Una rabbia che dura da una vita

La conduttrice ha espresso con forza un sentimento che l’accompagna da quando era bambina: “sono arrabbiata con il mondo“. Una dichiarazione che funge da chiave di volta per comprendere il dolore che si porta dentro. Barbara D’Urso aveva solo sette anni quando la salute della madre cominciò a declinare inesorabilmente. Questo trauma infantile è stato così potente da avere un impatto devastante sulla sua memoria emotiva. La sua rabbia, ha spiegato, ha avuto il potere di “cancellare tutte le cose belle“, lasciando spazio solo al ricordo angoscioso della sofferenza e della malattia. Il sipario si è aperto su un periodo della sua vita caratterizzato dalla profonda sofferenza e dall’impotenza.

Il racconto si è fatto ancora più drammatico nel momento in cui Barbara D’Urso ha descritto la lenta e inspiegabile agonia della madre. La donna, purtroppo, è stata costretta a letto per ben tre anni, un periodo lunghissimo e straziante segnato dalla presenza costante della flebo e da un mistero medico che rendeva la situazione ancora più insopportabile. Nessuno, ha confessato la D’Urso, riusciva a capire che malattia avesse la madre, un’incertezza che si sommava al dolore fisico. La madre è morta quando aveva solo quarantadue anni, un’età ancora giovane che rende il lutto ancora più difficile da accettare. Questa mancanza di diagnosi, questo enigma medico irrisolto, ha acuito il senso di impotenza e la frustrazione di tutta la famiglia, in particolare della piccola Barbara.

Il desiderio di salvare la madre dalla tortura

L’esperienza del vedere la madre in quelle condizioni ha generato in lei un desiderio profondo e purtroppo irrealizzabile. La bambina desiderava “salvare mamma da questa tortura“, un desiderio disperato e naturale di fronte a un dolore così grande. La parola “tortura” è stata scelta non a caso, sottolineando la percezione di un calvario ingiusto e prolungato. La parte finale del racconto, relativa al momento dell’addio, è stata la più lacerante. Barbara D’Urso ha rivelato che lei e i suoi cari sono stati costretti a salutarla senza potersi nemmeno avvicinare al letto della madre, un divieto dettato probabilmente dalle condizioni di salute estremamente precarie o dalle precauzioni mediche dell’epoca. Il distacco è stato brusco e definitivo: “non l’abbiamo più vista“, ha concluso con voce rotta. Un addio negato, una chiusura che non c’è mai stata e che, evidentemente, continua a pesare sulla sua anima.

Mamma tu lo sai: l’omaggio in pista

Nonostante il dolore, la pista di Ballando con le Stelle è diventata per lei anche un luogo di catarsi e di omaggio. Barbara D’Urso ha rivelato che ogni volta che scende in pista, dedica il suo ballo e la sua energia alla memoria della madre. La frase “ogni volta che scendo in pista dico mamma tu lo sai” non è solo una dedica, ma un vero e proprio rito personale con cui cerca di colmare il vuoto lasciato da quell’addio mancato. La danza, dunque, si trasforma in un dialogo privato, in un filo invisibile che la lega all’affetto materno, permettendole di esprimere, attraverso il movimento e l’impegno, tutto l’amore e la mancanza che prova ancora oggi. Questa confessione ha offerto uno sguardo sincero e vulnerabile sulla donna dietro il personaggio televisivo, rendendola ancora più vicina e umana agli occhi del suo pubblico.

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