
La decima puntata di Ballando con le stelle è stata uno di quei sabati in cui la trasmissione cambia pelle, diventa più competitiva, più spigolosa e più vera. Non era solo una serata di ballo: era il confine tra il gioco e la corsa finale, quel momento in cui ogni passo diventa una dichiarazione d’intenti e ogni esitazione può costare mezza stagione. Si è visto sin dal primo ingresso in pista: le coppie sono arrivate tese, concentrate, con quell’energia tipica di chi sa che ormai non si può più sbagliare. Le sfide dirette hanno irrigidito l’aria, il pubblico era molto più partecipe rispetto alle settimane precedenti e la giudia, consapevole del peso dei voti, ha usato meno ironia e più bisturi.
L’atmosfera era quella delle grandi serate, quando il programma si trasforma in un vero confronto di carattere oltre che di tecnica. Le storie personali, che spesso fanno da cornice, questa volta hanno spinto dentro il cuore delle coreografie, trasformando ogni esibizione in un pezzo di racconto. Le musiche scelte, le luci più drammatiche, la regia attenta a ogni reazione: tutto contribuiva a dare la sensazione di un livello ormai superiore, quasi da semifinale anticipata.
C’è stato il ballo potente di chi vuole dimostrare che può vincere, il ballo delicato di chi si aggrappa al percorso fatto per restare dentro la gara, il ballo nervoso di chi lotta contro i propri limiti caratteriali più che contro la tecnica. E c’è stata un’eliminazione che ha lasciato un silenzio lungo, di quelli che non nascono dal verdetto ma dal senso di sorpresa che attraversa lo studio.
Il pubblico ha reagito come nelle grandi edizioni: applausi più intensi, qualche fischio, molti sospiri, quella partecipazione emotiva che è il vero carburante del programma. Insomma, una puntata che ha segnato una linea netta. Da oggi non si parla più di “puntate buone” o “puntate storte”: si parla solo di chi è davvero pronto a giocarsi la semifinale e la finale. E queste pagelle fotografano esattamente questo passaggio.
Andrea Delogu e Nikita Perotti – voto 9,5
La coppia Delogu–Perotti ha dominato la puntata con una naturalezza che ormai appartiene solo a chi ha trovato un’identità precisa in pista. L’esibizione è sembrata un punto d’arrivo: elegante, potente, con una maturità scenica che va oltre il talento iniziale. Andrea ha ballato con una sicurezza diversa, come se avesse finalmente capito quanto può spingere sul piano tecnico senza perdere la sua parte più emotiva. Le linee erano pulite, i cambi di ritmo fluidi, e Nikita l’ha accompagnata con una precisione che ha elevato la coreografia. La sensazione è che Andrea stia attraversando quel momento in cui non sbaglia più nulla, neanche nei dettagli minuscoli. È una gara lunga, ma oggi è lei la performer più compiuta, quella che detta il ritmo a tutte le altre. La semifinale non è un traguardo: è una tappa naturale del suo percorso.

Barbara D’Urso e Pasquale La Rocca – voto 9
La serata di Barbara D’Urso è stata una delle più intense di tutta l’edizione, con un’interpretazione che ha unito tecnica solida ed emotività senza scadere nel melodramma. Il ballo costruito con Pasquale La Rocca ha avuto una pulizia sorprendente: movimenti nitidi, equilibrio nei cambi di peso, un lavoro di coppia molto armonico. Barbara ha mostrato un controllo inedito, più concentrata sul linguaggio del ballo e meno sulla narrazione del personaggio. La cosa migliore è stata proprio questa: si è vista la danzatrice, non il volto televisivo. La maturità con cui è entrata nella musica, persino nei passaggi più complessi, racconta un percorso che non è più sostenuto solo dal pubblico ma anche dalla qualità. È stata una delle esibizioni più convincenti della puntata.

Martina Colombari e Luca Favilla – voto 8,5
Martina Colombari cresce a ogni puntata, ma questa volta ha mostrato un livello di consapevolezza davvero pieno. La coppia con Luca Favilla funziona perché unisce disciplina, pulizia tecnica e una forma di eleganza che non ha bisogno di sovrastrutture. Martina entra ed esce dai passi con una fluidità che non aveva nelle prime settimane, segno di un lavoro costante e metodico. La postura è molto migliorata, le linee sono più estese e il rapporto con la musica è finalmente rilassato, non più trattenuto. La coreografia è stata eseguita con precisione, senza momenti morti, senza sbavature evidenti. È una presenza forte, solida, che sa stare in scena con naturalezza. Ora è una delle avversarie più difficili per chiunque.
Filippo Magnini e Alessandra Tripoli – voto 8
La coppia Magnini–Tripoli continua a sorprendere per equilibrio e crescita. Magnini ha trovato una postura più morbida e un rapporto col ritmo che rende il suo ballo molto più sciolto rispetto all’inizio della stagione. L’esibizione ha mostrato un bel lavoro sui pesi, sulle transizioni e sui movimenti più veloci, senza quell’irrigidimento che ogni tanto riaffiorava. Alessandra ha costruito una coreografia intelligente, perfetta per valorizzarlo senza metterlo in difficoltà, e lui l’ha eseguita con una presenza scenica forte ma misurata. C’è stato un buon dialogo di coppia, un controllo dei tempi molto pulito e un finale energico che ha convinto. Il percorso è solido, in crescita costante.

Paolo Belli e Anastasia Kuzmina – voto 8,5
L’eliminazione di Paolo Belli e Anastasia Kuzmina è stata tra le più sorprendenti della serata. Il loro ballo era pieno di musicalità, ironia e precisione, con un tempismo che solo una coppia affiatata può permettersi. Paolo ha danzato con leggerezza e controllo, e Anastasia ha costruito una coreografia luminosa, dinamica e perfettamente modellata sui suoi punti di forza. Era un’esibizione gioiosa ma anche tecnicamente impegnativa, eseguita benissimo. L’uscita lascia un senso di incompiuto, perché il livello mostrato era da semifinale. Resta una delle performance più generose della puntata.
Fabio Fognini e Giada Lini – voto 5
La coppia Fognini–Lini vive una frattura evidente tra potenziale tecnico ed energia emotiva. Fabio balla bene: ha ritmo, presenza, fisicità e un talento naturale che molti non hanno. Ma la tensione, anche questa settimana, ha condizionato la resa. La coreografia era costruita bene, precisa e ricca di passaggi interessanti, ma la rigidità emotiva ha frenato tutto, togliendo fluidità e rendendo il ballo più nervoso che convincente. Giada ha fatto tutto il possibile per tenerlo dentro la musica, ma ogni critica sembra riattivare la sua difensiva. Il ballo c’è, ma l’emotività continua a sabotarlo.
Rosa Chemical ed Erica Martinelli – voto 7
Rosa Chemical e Erica Martinelli hanno trovato un equilibrio nuovo: l’emozione non ha più soffocato la coreografia, l’ha attraversata. Il ballo è risultato più pulito, più ordinato e meno travolto dalla tensione. Rosa ha controllato tempi e gesti con maggiore consapevolezza, rendendo tutto più leggibile e maturo. Erica ha impostato una struttura precisa e coerente, come sempre. La loro sfida è stata vinta perché la coppia, per la prima volta dopo settimane, è sembrata davvero centrata e completamente dentro il pezzo. Un passo avanti importante.


