
All’inizio sembrava una mattina come tante, una di quelle in cui le strade si svegliano piano, ancora intrise dell’odore dei cornetti appena sfornati e delle persiane che sbattono leggermente nel vento. Poi, quasi senza che nessuno se ne rendesse conto, un’onda silenziosa ha cominciato a riempire i vicoli: prima piccoli gruppi di visitatori, poi comitive più numerose, quindi una marea compatta, inarrestabile, capace di trasformare ogni metro di strada in un imbuto. Chi ha provato ad affacciarsi dai balconi lo racconta allo stesso modo: «Un fiume umano, una massa che scorre e non si ferma».
Nel giro di un’ora, alcuni residenti hanno iniziato a rendersi conto di essere letteralmente prigionieri in casa. Porte socchiuse, persone affacciate sull’uscio senza riuscire a varcarlo, anziani costretti a rinunciare alle commissioni. Una donna dal terzo piano ha raccontato di essere rimasta per diversi minuti con la busta della spazzatura in mano, incapace di raggiungere il marciapiede. «È come vivere in mezzo a una festa non voluta», ha detto, «ma senza vie di fuga».
Caos nel centro storico di Napoli: strade invase e residenti bloccati
Il centro storico di Napoli è stato preso d’assalto da decine di migliaia di persone nella mattinata di domenica 30 novembre, generando un vero e proprio caos che ha reso difficoltoso persino camminare. Le strade dei Decumani, da Spaccanapoli a via Benedetto Croce, passando per piazza San Domenico Maggiore e via dei Tribunali, sono state letteralmente sommerse da un flusso continuo di turisti, in gran parte italiani, creando condizioni di forte disagio per i residenti, molti dei quali sono rimasti bloccati in casa.
La situazione più critica si è verificata nella celebre via San Gregorio Armeno, dove è stato istituito il senso unico pedonale con la presenza di vigilantes e pattuglie della Polizia Locale. Anche quest’anno, infatti, il Comune ha previsto un percorso obbligato, che sarà invertito nel prossimo fine settimana.
La folla ha sollevato timori legati soprattutto alla sicurezza. Gennaro Esposito, presidente del Comitato Vivibilità Cittadina, ha espresso forte preoccupazione: «È una situazione allucinante. I residenti non riescono a uscire né a rientrare nei propri appartamenti. Se accadesse qualcosa, come passerebbero le ambulanze del 118? Serve molta più vigilanza nei Decumani».
Il Comune è chiamato ora a rivedere la gestione dei flussi turistici, sempre più imponenti, per evitare che il centro storico — patrimonio UNESCO — si trasformi in un gigantesco imbuto umano, mettendo a rischio vivibilità e sicurezza di chi ci abita ogni giorno.


