
Scomparsa nel nulla: una giovane donna che svanisce nel primo pomeriggio, un telefono che squilla a vuoto, una famiglia inchiodata all’attesa. Le ore scorrono lente, poi veloci, poi di nuovo lente. Restano lì, sospese, come se il tempo si fosse incrinato proprio nel punto in cui lei ha oltrepassato l’uscio di casa. Nelle strade del suo paese l’aria è quella dei giorni che non si dimenticano: chi esce per fare la spesa, chi porta a spasso il cane, chi torna dal lavoro. Tutti, prima o poi, incrociano i volantini con la sua foto. Tutti guardano due volte il volto di quella ragazza dai capelli rossi, chiedendosi se l’hanno vista, se c’è un dettaglio che può servire, se la memoria può colmare un vuoto che fa paura.
Nelle prime 48 ore, la speranza si è aggrappata a uno squillo.
Il suo cellulare ha suonato, più volte. Ha illuso, ha gelato il sangue, ha acceso una fiammata di ottimismo. Poi, di colpo, il silenzio. Un silenzio che pesa come un macigno, soprattutto per chi la ama, per chi conosce ogni sfumatura dei suoi gesti. Da giorni quel telefono è irraggiungibile, e nessuno sa se la giovane lo abbia spento volontariamente o se qualcosa — o qualcuno — glielo abbia impedito. Intanto, le ricerche non si fermano. Nemmeno per un minuto.
Tatiana Tramecere è scomparsa da quasi una settimana.
La 27enne salentina è uscita di casa, a Nardò, nel primo pomeriggio di lunedì 24 novembre, e da allora si sono perse completamente le tracce. Indossava jeans, una giacca grigia pesante, aveva con sé cellulare e documenti. Nessun preavviso, nessun messaggio, nessun indizio lasciato dietro di sé.
Nei primi momenti il suo smartphone risultava attivo, alimentando la speranza di un contatto. Da qualche giorno, però, il telefono risulta spento, e l’ansia dei familiari è diventata quasi insopportabile.
Le ricerche sono ormai estese a livello nazionale
Le forze dell’ordine stanno analizzando telecamere di sorveglianza, movimenti sospetti, tragitti possibili. In Prefettura a Lecce si è riunito un tavolo tecnico con Protezione civile e forze di polizia per coordinare le operazioni. Le foto segnaletiche sono state diffuse in tutta Italia, nel caso in cui Tatiana abbia scelto volontariamente di allontanarsi.
La giovane è alta circa 1,55, ha capelli rossi lunghi e lisci, occhi azzurri, lavora nel campo pubblicitario. Ogni elemento viene verificato, ogni avvistamento vagliato con cura. Alcuni testimoni sostengono di averla vista nel centro di Nardò a metà settimana: verifiche in corso.
Il fratello, rientrato da Udine appena saputo della scomparsa, partecipa attivamente alle ricerche. La famiglia, sconvolta, continua a lanciare appelli: chiunque sappia, chiunque l’abbia vista, chiunque possa fornire un dettaglio — anche minimo — si faccia avanti. Ogni minuto conta.


