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“Ti voglio bene mamma”. Le ultime parole di Davide, in coma irreversibile: “Non abbiamo nessuna speranza”

Pubblicato: 30/11/2025 20:18

Sono trascorsi tre anni da quando la vita di Davide Ferrerio, giovane di Bologna, è stata stravolta da un’aggressione mentre si trovava in vacanza. Il 22enne, l’11 agosto 2022, stava trascorrendo momenti di svago nel centro di Crotone, in provincia di Crotone, quando un pugno improvviso lo ha ridotto in fin di vita. Da allora, è in coma irreversibile, senza speranze secondo i medici. La sua famiglia continua a lottare quotidianamente tra dolore e incredulità.

I genitori, Massimiliano Ferrerio e Giusy Orlando, sono stati ospiti di Verissimo il 30 novembre 2025, dove hanno voluto raccontare ancora una volta la loro battaglia e chiedere giustizia. «Ogni giorno andiamo nella clinica dove è ricoverato, inerme, e ci chiediamo perché», raccontano con voce rotta dall’emozione, sottolineando la mancanza di umanità da parte di chi ha compiuto l’atto.

La dinamica dell’aggressione

La sera dell’11 agosto, Davide stava aspettando un amico quando fu colpito violentemente. L’autore del pestaggio, Nicolò Passalacqua, agì su richiesta di una madre che voleva colpire Alessandro Curto, un uomo di 30 anni che aveva contattato sua figlia minorenne. Curto, accortosi della trappola, si allontanò e inviò un messaggio a Passalacqua con scritto: «Sono qui, ho la camicia bianca». Quel giorno, Davide indossava una camicia bianca e fu scambiato per l’uomo, diventando vittima di uno scambio fatale.

L’episodio ha avuto conseguenze devastanti. Passalacqua è stato condannato a 12 anni e 8 mesi, ma nulla potrà ridare a Davide la vita normale che aveva prima del tragico evento. I genitori raccontano con dolore quei momenti e ricordano le ultime parole del figlio: «Ti voglio bene mamma». Parole che rimangono impresse nella loro memoria, simbolo di un amore immutato nonostante la tragedia.

La lotta dei genitori

Oggi, Massimiliano e Giusy continuano a vivere con la realtà di un figlio immobile e privo di qualsiasi risposta, confrontandosi con una quotidianità fatta di dolore e speranza vana. La loro testimonianza a Verissimo ha lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica e di ricordare la necessità di responsabilità e giustizia in casi come quello di Davide Ferrerio. La storia del giovane rimane un monito su quanto un attimo possa cambiare per sempre la vita di una persona e di un’intera famiglia.

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