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Addio a Ruth Bourne, la decifratrice dei codici nazisti del sistema Enigma

Pubblicato: 26/12/2025 09:52

È morta all’età di 99 anni Ruth Bourne, una delle operatrici che durante la Seconda guerra mondiale svolsero un ruolo determinante nella decrittazione delle comunicazioni naziste nell’ambito dell’Operazione Ultra. Il suo contributo, rimasto segreto per decenni, fu parte integrante dello sforzo di intelligence che aiutò gli Alleati a cambiare le sorti del conflitto.

Nata nel 1926 in una famiglia ebraica a Manchester e cresciuta a Birmingham, Bourne si arruolò nella Royal Navy nel 1944, quando aveva appena 18 anni. Dopo un periodo di addestramento in Scozia, le venne proposto un incarico speciale: un lavoro segreto, estremamente impegnativo, senza possibilità di promozione e dal quale non era consentito ritirarsi. Accettò, firmò l’Official Secrets Act e venne assegnata alla decifrazione dei codici tedeschi.

Il lavoro con Alan Turing che ha salvato l’Europa

Il suo compito era legato al funzionamento della cosiddetta Bomba di Turing, il grande calcolatore elettro-meccanico progettato da Alan Turing per violare i messaggi cifrati prodotti dalla macchina Enigma utilizzata dai nazisti. Bourne si occupava del controllo e della gestione della macchina, mentre i messaggi decodificati venivano poi inoltrati agli ufficiali dell’intelligence militare, incaricati di decidere come sfruttare le informazioni senza compromettere le fonti.

Come per molti protagonisti dell’Operazione Ultra, il lavoro di Bourne rimase coperto dal segreto di Stato fino agli Anni Settanta, quando le autorità britanniche consentirono ai sopravvissuti di raccontare il proprio ruolo. Solo allora emerse pubblicamente il contributo di migliaia di donne e uomini che avevano lavorato nell’ombra a una delle più importanti operazioni di guerra informativa del Novecento.

Il suo impegno è stato riconosciuto ufficialmente molti anni dopo. Nel 2009 il Governo britannico le ha conferito un’onorificenza per i servizi resi durante il conflitto. Nel 2018 è arrivato anche il riconoscimento internazionale: la Francia le ha assegnato la Legion d’Onore, la più alta decorazione militare del Paese, per il contributo dato alla liberazione dell’Europa.

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