
L’Europa del nord si è svegliata oggi, mercoledì 7 gennaio, sotto una coltre di neve che sta mettendo a dura prova la mobilità tra Francia, Belgio e Paesi Bassi. Fin dalle prime ore del mattino, l’ondata di maltempo ha iniziato a produrre effetti a catena sui trasporti aerei, ferroviari e stradali, con centinaia di voli cancellati e forti rallentamenti lungo autostrade e linee ferroviarie. Le autorità locali, di fronte a un quadro in continuo peggioramento, hanno invitato la popolazione a evitare gli spostamenti non indispensabili, anche perché la situazione meteo è destinata a durare ancora nelle prossime ore.
Il primo fronte critico si è aperto su Parigi, dove la neve intensa ha colpito i due principali scali della capitale. All’aeroporto di Parigi Charles-de-Gaulle sono stati cancellati circa cento voli, mentre allo scalo di Orly le soppressioni hanno raggiunto quota quaranta. Come ha annunciato il Ministro dei Trasporti Philippe Tabarot, si tratta di cancellazioni già pianificate nelle ore precedenti, proprio in vista dell’arrivo dell’ondata di maltempo. Le operazioni di sgombero della neve dalle piste e lo sbrinamento degli aerei hanno imposto tagli pesanti: circa il 40% dei voli programmati tra le 9:00 e le 14:00 a Charles-de-Gaulle e il 25% dei voli previsti tra le 6:00 e le 13:00 a Orly.

Centinaia di voli cancellati e treni fermi per maltempo
Con il passare delle ore, l’emergenza si è estesa ben oltre la regione parigina. In Francia la situazione è complessa su tutto il territorio e lo stesso ministro ha invitato a mantenere alta l’attenzione in “tutto il Paese”, soprattutto per il rischio legato alla “pioggia gelata, che non è sempre stata prevista e può arrivare in qualsiasi momento”. Le nevicate hanno causato l’interruzione di diversi tratti ferroviari e la chiusura di alcune autostrade, rendendo difficili gli spostamenti in Normandia e in gran parte del nord del Paese. Anche nel centro di Parigi i disagi sono evidenti: questa mattina diversi tram sono stati bloccati proprio a causa dell’accumulo di neve sui binari.

Uno scenario simile si registra anche in Belgio, dove il maltempo sta condizionando pesantemente la giornata. All’aeroporto di Bruxelles-Zaventem si segnalano ritardi diffusi e la cancellazione di circa quaranta voli, mentre le autorità hanno rinnovato l’invito a limitare gli spostamenti. Su tutto il Paese è stata diramata un’allerta arancione per l’intera giornata, a causa dei cumuli di neve e della formazione di ghiaccio. Le conseguenze si riflettono anche sul trasporto pubblico locale, con soppressioni di linee di bus e tram, e sulla rete ferroviaria, messa in difficoltà soprattutto nelle province dell’Hainaut e di Liegi.

La situazione più critica, però, si sta vivendo nei Paesi Bassi, dove l’allerta meteo arancione resta in vigore e l’impatto della neve e dei forti venti è stato particolarmente violento. All’aeroporto di Schiphol sono stati cancellati circa 800 voli e oltre mille viaggiatori hanno trascorso la notte bloccati all’interno dello scalo. Secondo quanto comunicato dall’aeroporto, altre cancellazioni potrebbero essere annunciate nelle prossime ore, dal momento che le previsioni non indicano un miglioramento a breve. Disagi pesanti si registrano anche negli aeroporti regionali, con voli cancellati allo scalo di Rotterdam-L’Aia, e sulla rete ferroviaria, dove il freddo e la neve hanno provocato avarie e interruzioni: in alcune tratte i treni non circolano affatto, in altre il servizio è fortemente ridotto. Attorno alle stazioni di Rotterdam Centrale e Breda il traffico ferroviario è completamente fermo, mentre anche la linea ad alta velocità verso il Belgio risulta fuori servizio, aggravando ulteriormente un quadro già molto critico.


