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“Altri due indagati” nel caso Garlasco: la rivelazione a Mattino Cinque sull’omicidio di Chiara Poggi

Pubblicato: 07/01/2026 16:10

La luce fredda dello studio tv, le immagini della villetta di Garlasco che scorrono sullo schermo e un silenzio sospeso subito dopo una frase. Così, nella puntata del 7 gennaio di Mattino Cinque, il caso dell’omicidio di Chiara Poggi è tornato al centro dell’attenzione nazionale, con una dichiarazione che potrebbe aprire nuovi scenari nelle indagini di Pavia.

Al centro del confronto in diretta, la fase finale delle nuove verifiche che vedono coinvolto Andrea Sempio e che, secondo quanto emerso, sarebbero ormai prossime alla chiusura. Mentre la procura prepara le sue mosse, una frase pronunciata in studio dall’avvocato di Massimo Lovati, Fabrizio Gallo, ha sorpreso la conduttrice Federica Panicucci e tutti gli ospiti presenti.

Garlasco, il focus sull’impronta e il “gradino 0”

La trasmissione è partita da uno degli elementi più discussi del fascicolo investigativo: l’impronta zigrinata individuata sul primo gradino delle scale che dalla casa portano alla taverna, il cosiddetto “Gradino 0”. Un dettaglio apparentemente minimo, ma che per molti potrebbe essere la chiave per rileggere la dinamica del delitto di Garlasco.

Secondo alcune interpretazioni, quel segno potrebbe indicare la presenza di una terza persona sulla scena del crimine, oltre alle figure già prese in considerazione nelle ricostruzioni ufficiali. Per aiutare il pubblico a orientarsi in una vicenda complessa e stratificata, la redazione ha mandato in onda un contributo riepilogativo, introdotto da Federica Panicucci, che ha ripercorso i passaggi più controversi del caso.

Legami con altri casi e attenzione mediatica

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L’attenzione mediatica resta altissima, complice anche il richiamo ad altri casi irrisolti o particolarmente seguiti dall’opinione pubblica. Episodi che, come per Garlasco, riportano al centro il tema delle indagini riaperte, delle nuove tecnologie investigative e delle possibili svolte a distanza di anni dai fatti.

Esterno della procura di Pavia legata alle indagini sul caso Garlasco

Il dibattito in studio e il tema delle presenze nella villetta

Nel servizio introduttivo è stato ricordato come l’impronta repertata sul primo gradino delle scale che conducono alla taverna sia da tempo al centro di valutazioni e interpretazioni da parte degli inquirenti e dei consulenti. Un elemento che continua a sollevare dubbi su chi fosse davvero presente nella villetta di Garlasco al momento dell’omicidio di Chiara Poggi.

La conduttrice ha ricordato che l’ipotesi di più persone in casa non è nuova: durante le indagini, infatti, si era già ipotizzata la presenza di una seconda persona estranea, e persino di una terza. “Durante le indagini si era già parlato di una seconda persona estranea in Casa, addirittura anche di una terza”. Una frase che ha fatto da ponte verso il momento più delicato dell’intera puntata.

Foto di Chiara Poggi, vittima del delitto di Garlasco

“Altri due indagati”: la frase che cambia il peso del confronto

Poco dopo, a prendere la parola nello studio di Mattino Cinque è stato l’avvocato Fabrizio Gallo, legale di Massimo Lovati. Con un tono misurato ma diretto, il penalista ha pronunciato una frase destinata a diventare il fulcro del dibattito: “Secondo me già dall’inizio della prossima settimana avremo qualche risposta in più in merito, che potrebbe essere anche l’iscrizione al registro degli indagati di un’altra, se non altre due persone”.

Parole che hanno spostato all’istante il baricentro della discussione: da un’analisi prevalentemente tecnica degli atti e degli indizi, l’attenzione si è concentrata sulle prospettive concrete delle nuove indagini, aprendo alla possibilità di “altri due indagati” nel fascicolo della procura di Pavia.

Veduta della villetta di Garlasco al centro del caso giudiziario

La reazione in diretta di Federica Panicucci

La conduttrice non ha nascosto sorpresa e cautela di fronte a quella dichiarazione, intervenendo subito per sottolinearne la portata. Rivolgendosi all’avvocato, ha chiesto chiarimenti in modo esplicito: “Questa però è una notizia, è un’indiscrezione che ci sta dando? Perché sa, lei è il rappresentato legale di Massimo Lovati, quindi detta da lei… Ci sta dando questa notizia?”.

Le parole di Panicucci hanno messo in luce quanto quella frase potesse essere letta come una sorta di anticipazione su possibili decisioni della procura di Pavia, e quanto fosse delicato, in diretta, trattare un tema ancora in piena evoluzione investigativa.

La prudenza dell’avvocato Gallo e il ruolo di Lovati

L’avvocato Gallo, pur non smentendo del tutto lo scenario prospettato, ha mantenuto una linea di prudenza. Ha spiegato che si trattava di sue osservazioni personali, e ha aggiunto un dettaglio riguardo al suo assistito: “Tra l’altro come sapete Lovati adesso è in Albania, si esatto per quell’intervento ai denti, quindi vi saluta, ma ci siamo sentiti solo telefonicamente”.

Nel dibattito è intervenuta anche Elisabetta Cametti, che ha messo l’accento sul peso specifico di quanto appena dichiarato in studio, definendo: “Si tratta di una dichiarazione importante”. Una sottolineatura che rimarca come ogni parola, in questa fase delle indagini, possa avere un impatto significativo sia sul piano giudiziario che su quello mediatico.

Il corpo sulle scale e l’ombra del “gradino 0”

Nella parte finale del confronto, l’attenzione è tornata sulla scena del crimine, ovvero sulle scale che dalla casa di Chiara portano alla taverna. Secondo la ricostruzione investigativa, il corpo della giovane sarebbe stato fatto scivolare lungo i gradini, senza che chi lo trasportava poggiasse i piedi sul marmo, fermandosi proprio sul già citato “Gradino 0”.

Proprio su quel punto, infatti, non furono rilevate tracce di sangue, ma in passato era stata repertata un’impronta, mai collegata con certezza al momento del delitto e oggi non più analizzabile. Un elemento che continua a sollevare interrogativi tra gli esperti e che torna al centro delle indagini sul delitto di Garlasco.

Nuove tecnologie e rimappatura della villetta

Le nuove indagini si stanno concentrando di nuovo su quell’area specifica, anche grazie a una rimappatura tridimensionale della villetta, realizzata con tecniche moderne in grado di restituire una ricostruzione millimetrica degli spazi e delle tracce repertate all’epoca. Strumenti che la procura spera possano offrire una lettura più precisa e completa della scena, colmando i vuoti lasciati dalle prime inchieste.

In attesa delle decisioni ufficiali della procura di Pavia, le parole pronunciate a Mattino Cinque mantengono alta l’attenzione pubblica sul caso Garlasco. E la possibile iscrizione di “un’altra, se non altre due persone” nel registro degli indagati potrebbe segnare l’ennesimo capitolo di una vicenda che, a distanza di anni, continua a cercare una verità definitiva sulla morte di Chiara Poggi.

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