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Garlasco, spuntano nuove foto di Sempio ed è giallo su quel suo amico

Pubblicato: 08/01/2026 16:02

Un nuovo elemento riaccende l’attenzione sul delitto di Garlasco grazie a Bugalalla Crime, la pagina YouTube curata da Francesca Bugamelli che da mesi torna sul caso dell’omicidio di Chiara Poggi, uccisa la mattina del 13 agosto 2007, pubblicando materiale fotografico e video inedito.

Dopo le immagini che ritraevano un giovanissimo Andrea Sempio all’esterno della villetta di via Pascoli poche ore dopo il delitto, Sempio è amico del fratello della vittima, Marco Poggi, e dopo il video girato in una scuola intorno alle 21, finito nel marzo 2007 sul computer di Chiara e visualizzato il giorno successivo all’omicidio senza essere repertato, Bugamelli ha diffuso nuove fotografie datate 13 luglio 2010, quasi tre anni dopo la morte della giovane.

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Garlasco Sempio

Garlasco, nuove foto di Andrea Sempio. E spunta il nome di Gabriele: chi è

Negli scatti compare ancora Andrea Sempio, oggi indagato per concorso in omicidio dall’inizio del 2025, insieme a un gruppo di amici e amiche all’interno di un locale pubblico. Intervistata da Giuseppe Rinaldi per Ignoto X su La7, Bugamelli pone una domanda che potrebbe aprire un nuovo filone investigativo: tra i ragazzi sorridenti e abbracciati presenti nelle foto ci sarebbe anche “Gabriele”, lo stesso che potrebbe aver girato il video nella scuola finito sul computer della vittima?

Garlasco Sempio

A proposito delle immagini, Bugamelli parla di una sorta di “rimpatriata tra coscritti”. Tra le persone ritratte c’è anche Michele Bertani, amico di gioventù di Sempio, che si è tolto la vita nel 2016. Sui social Bertani utilizzava lo pseudonimo Mem He Shin, espressione ebraica che significa “Angelo della purificazione”, e pubblicava spesso contenuti a sfondo esoterico. Uno dei suoi ultimi post lo ritraeva al Santuario della Bozzola, luogo finito al centro di un’inchiesta su pedofilia e ricatti che ha scosso la chiesa della Lomellina.

Una vicenda, quella della Bozzola, che Chiara Poggi seguiva con attenzione: sul suo computer era stata trovata una cartella contenente numerosi articoli web dedicati a quella “storia nera”. Un dettaglio che, col senno di poi, aggiunge un ulteriore strato di mistero a un caso già complesso.

Diciannove anni dopo l’omicidio, i punti oscuri restano molti. L’unica certezza giudiziaria è la condanna definitiva a 16 anni di carcere di Alberto Stasi, all’epoca fidanzato di Chiara. Una sentenza passata in giudicato che, paradossalmente, non è bastata a chiudere del tutto il caso, ancora oggi al centro di interrogativi, sospetti e nuove piste.

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