
Sale ulteriormente la tensione tra Iran e Stati Uniti, con segnali sempre più evidenti di un possibile inasprimento dello scontro sul piano militare oltre che politico. Secondo indiscrezioni provenienti da fonti vicine all’opposizione iraniana, la Guida Suprema Ali Khamenei avrebbe adottato misure di sicurezza straordinarie di fronte al rischio di un attacco americano.
Khamenei in un rifugio sotterraneo a Teheran
La Guida Suprema Ali Khamenei si sarebbe trasferita in uno speciale rifugio sotterraneo a Teheran. A riferirlo è il sito Iran International, testata legata all’opposizione iraniana, che cita funzionari militari e della sicurezza preoccupati per un possibile attacco degli Stati Uniti.
Secondo il rapporto, uno dei figli della Guida Suprema, Masoud Khamenei, avrebbe assunto la gestione quotidiana dell’ufficio del leader iraniano, diventando il principale canale di comunicazione con gli apparati esecutivi del governo. Una mossa che rifletterebbe un clima di allerta elevata ai vertici del regime.
Trump rafforza la presenza militare Usa nella regione
L’allarme arriva mentre Donald Trump ha annunciato l’invio di ingenti forze militari statunitensi verso il Medio Oriente. Le navi da guerra americane sono in movimento verso l’area, alimentando timori di un’escalation diretta tra Washington e Teheran.
La strategia americana viene interpretata dal regime iraniano come un segnale di pressione militare crescente, in un contesto già segnato da profonde fratture diplomatiche e da tensioni regionali irrisolte.
La risposta dell’Iran: «Dito sul grilletto»
Da Teheran è arrivata una risposta durissima. Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica ha dichiarato di essere pronto a reagire immediatamente a qualsiasi mossa ostile. «Siamo più pronti che mai, con il dito sul grilletto», ha affermato il comandante dei pasdaran.
L’agenzia Nournews, vicina al Consiglio supremo di sicurezza nazionale iraniano, ha rilanciato su Telegram un messaggio del generale Mohammad Pakpour, che ha messo in guardia Stati Uniti e Israele dal commettere «errori di valutazione».
L’avvertimento ai nemici e il ruolo dei pasdaran
Secondo Pakpour, «la Guardia Rivoluzionaria Islamica e il caro Iran sono pronti a eseguire gli ordini del Comandante in Capo in qualsiasi momento». Un messaggio che ribadisce la linea di fermezza del regime, mentre i pasdaran continuano a rappresentare uno dei pilastri del potere interno.
Le Guardie Rivoluzionarie hanno avuto un ruolo centrale nella repressione delle recenti proteste scoppiate in Iran, rafforzando ulteriormente il loro peso politico e militare nel Paese.
Scenario sempre più instabile
Il trasferimento di Khamenei in un rifugio protetto, il rafforzamento della presenza militare Usa e la retorica aggressiva dei vertici iraniani delineano uno scenario di instabilità crescente. Al momento non ci sono conferme ufficiali da Teheran, ma il susseguirsi di segnali di allerta lascia intendere che il confronto tra Iran e Stati Uniti stia entrando in una fase particolarmente delicata.


