
La comunità politica bresciana si è svegliata oggi avvolta in un velo di profonda tristezza. La scomparsa di una figura chiave per il tessuto civile e istituzionale del territorio ha lasciato un vuoto che va ben oltre i confini della dialettica di partito, toccando corde umane e personali in tutti coloro che hanno avuto il privilegio di incrociare il suo cammino. In un’epoca spesso segnata da una politica urlata, il ricordo che emerge in queste ore è quello di un uomo che ha saputo fare della pacatezza e dell’ascolto le sue cifre distintive.
Il dolore attraversa trasversalmente le fila del centrosinistra locale, che si stringe attorno alla memoria di un protagonista instancabile, capace di incarnare l’idea di militanza come un dono continuo e incondizionato. Non si piange solo un amministratore o un militante, ma un esempio di cittadinanza attiva che ha vissuto ogni incarico come una missione verso il prossimo, lasciando una scia di stima che valica le appartenenze ideologiche.
Il ricordo del Partito Democratico e di Gian Antonio Girelli
«Il Partito Democratico bresciano esprime profondo cordoglio e dolore per la scomparsa di Gianbattista Ferrari», si legge nella nota ufficiale diffusa dalla segreteria, che descrive Ferrari come una «figura che ha segnato con passione, dedizione e generosità gratuita la vita politica e civile della nostra comunità». Secondo i dem, Gianbattista ha interpretato l’impegno pubblico come un «servizio autentico, mettendo sempre al centro le persone, i bisogni concreti e il valore della partecipazione», diventando un pilastro per serietà e disponibilità. La sua visione non era meramente amministrativa, ma radicata in un concetto di solidarietà e responsabilità collettiva.
Anche l’onorevole Gian Antonio Girelli ha voluto rendere omaggio a Ferrari, scomparso martedì 27 gennaio, sottolineando come la politica lombarda perda un riferimento di immenso valore: «Con la scomparsa di Gianbattista Ferrari, la politica bresciana e lombarda perde una figura di grande impegno civile e istituzionale». Girelli ha ricordato con commozione l’aspetto umano del collega, definendolo senza giri di parole un «uomo buono», capace di affrontare le sfide con un sorriso e una naturale propensione verso gli altri. «Mancherà Gianbattista», ha concluso l’onorevole, assicurando che la sua eredità continuerà a sollecitare la comunità a operare per il bene comune.


