
Donald Trump torna a parlare di Ucraina e di possibili spiragli verso la fine della guerra, sostenendo di aver ottenuto da Vladimir Putin l’impegno a sospendere gli attacchi per una settimana a causa delle rigide condizioni invernali. L’ex presidente – intervenendo durante una riunione di gabinetto alla Casa Bianca – ha dichiarato di aver chiesto personalmente al leader russo di fermare le operazioni militari per consentire una tregua legata al freddo intenso, affermando che la richiesta sarebbe stata accolta.
«Abbiamo messo fine a otto guerre e credo che un’altra stia arrivando», ha detto Trump, collegando la propria azione diplomatica ai conflitti che, a suo dire, sarebbero stati risolti durante o grazie alla sua influenza politica. Il riferimento diretto è al conflitto tra Kiev e Mosca, per il quale Trump ha parlato di una fase potenzialmente decisiva. «Credo che la fine della guerra stia arrivando», ha aggiunto.
La reazione di Zelensky
Volodymyr Zelensky ha ringraziato Donald Trump per le sue dichiarazioni sulla possibilità di garantire la sicurezza di Kiev e di altre città ucraine durante il rigido inverno. «L’approvvigionamento energetico è fondamentale per la vita. Apprezziamo gli sforzi dei nostri partner per aiutarci a proteggere vite umane. Grazie, Presidente Trump!», ha scritto il leader ucraino su X, dopo l’annuncio del capo della Casa Bianca.
Zelensky ha inoltre spiegato che «I nostri team ne hanno discusso negli Emirati Arabi Uniti.
Ci aspettiamo che gli accordi vengano attuati». «Le misure di de-escalation contribuiscono a un reale progresso verso la fine della guerra», ha concluso.
Nel suo intervento, Trump ha citato anche l’impegno di Steve Witkoff e Jared Kushner, indicati come figure attive in contatti e iniziative diplomatiche parallele. Secondo quanto riferito, starebbero lavorando per favorire un’intesa che possa portare a una de-escalation e a un percorso negoziale più stabile.
Al momento, tuttavia, non risultano conferme ufficiali da parte del Cremlino o delle autorità ucraine su una pausa concordata dei combattimenti. Le dichiarazioni di Trump si inseriscono in un contesto internazionale ancora segnato da forti tensioni sul terreno e da trattative diplomatiche che, pur proseguendo su più livelli, non hanno finora prodotto annunci formali di cessate il fuoco temporanei legati alle condizioni climatiche.
Le parole dell’ex presidente riaccendono così il dibattito sul ruolo che attori politici esterni ai canali governativi ufficiali possano avere nei tentativi di mediazione, mentre sul campo la situazione militare e umanitaria resta estremamente complessa.


