
La notte di Sarno è stata squarciata da un evento di una violenza inaudita, che ha trasformato una tranquilla bottega di via Paolo Falciani nel teatro di un delitto efferato. Erano circa le 00.45 di martedì 3 febbraio quando l’allarme ha mobilitato le pattuglie della Questura di Salerno. Una volta giunti sul posto, gli agenti si sono trovati di fronte a una scena agghiacciante: il corpo senza vita di Gaetano Russo, stimato commerciante di 60 anni, giaceva all’interno della sua attività. Per il titolare del negozio di alimentari ogni tentativo di soccorso è risultato vano; i medici non hanno potuto far altro che constatarne il decesso, avvenuto a causa di diverse ferite da taglio che non gli hanno lasciato scampo.
Il fermo e l’ipotesi del movente: caccia alla verità
Mentre l’area veniva isolata, i poliziotti hanno bloccato all’interno del locale un uomo di 33 anni, soggetto già noto alle forze dell’ordine per i suoi trascorsi. Il sospettato è stato immediatamente condotto negli uffici del Commissariato per essere sottoposto a un serrato interrogatorio. La posizione del giovane è attualmente al vaglio degli inquirenti, che stanno lavorando senza sosta per ricostruire i tasselli di una notte di sangue. Secondo le prime indiscrezioni, il presunto omicida potrebbe aver agito in stato di alterazione legato all’assunzione di sostanze stupefacenti, arrivando persino a barricarsi nel negozio subito dopo l’aggressione mortale.
Le indagini, coordinate dalla Procura, si muovono lungo diverse direttrici. Resta da chiarire se si sia trattato di un tragico tentativo di rapina finito nel sangue o di una lite improvvisa degenerata sotto i colpi di diversi fendenti. Gli specialisti della Scientifica hanno lavorato per ore all’interno del panificio, posto ora sotto sequestro, per repertare tracce biologiche e impronte che possano confermare la dinamica dei fatti. Si scava anche nel passato della vittima e del fermato per capire se vi fossero legami pregressi o conti in sospeso. La comunità locale, intanto, si è risvegliata avvolta da un clima di profondo sgomento. Gaetano Russo era un uomo conosciuto e rispettato da tutti, e la notizia della sua fine violenta ha lasciato un vuoto incolmabile tra amici e familiari, increduli davanti a tanta brutalità.

