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Tragedia in Italia, intera famiglia sterminata dal monossido. Intossicati anche i soccorritori

Pubblicato: 05/02/2026 07:20

Una caldaia difettosa ha trasformato un’abitazione in una vera e propria camera a gas, causando una tragedia familiare senza precedenti. È accaduto poco prima delle 21 di martedì 4 febbraio nella frazione di Rughi, nel comune di Porcari (Lucca), all’interno di una villetta al civico 186 di via Galgani.

Le esalazioni di monossido di carbonio, gas inodore e letale, si sono diffuse rapidamente nei locali uccidendo quattro persone nel giro di pochi minuti. A perdere la vita sono stati Arti Kola, 48 anni, la moglie Jonida, 43 anni, e i figli Hajdar, 22 anni, e Xhesika, di appena 15 anni. L’intero nucleo familiare, di origini albanesi, non ha avuto il tempo di accorgersi del pericolo.

L’allarme al 112 è scattato quando qualcuno all’interno dell’appartamento ha iniziato ad accusare i primi sintomi di intossicazione da monossido di carbonio, ma ormai l’aria era completamente satura. Al loro arrivo, i soccorritori hanno potuto soltanto constatare il decesso delle quattro persone.

A guidare i carabinieri all’interno dell’abitazione è stato il fratello di Arti Kola, che nel disperato tentativo di aiutare i familiari è rimasto a sua volta gravemente intossicato. L’uomo è stato trasferito d’urgenza all’ospedale di Cisanello, mentre anche due militari hanno riportato sintomi di avvelenamento, fortunatamente non gravi.

Sul posto sono intervenuti numerosi mezzi di soccorso della Croce Rossa, della Croce Verde, della Misericordia e i Vigili del Fuoco. Era stato attivato anche l’elisoccorso Pegaso, successivamente fatto rientrare dopo la conferma del decesso dell’intera famiglia.

La Procura di Lucca ha disposto il sequestro dell’abitazione per consentire tutti gli accertamenti tecnici necessari. Al centro delle indagini c’è la caldaia, per verificare se l’impianto fosse a norma e se la manutenzione obbligatoria prevista dalla legge fosse stata eseguita regolarmente.

La tragedia ha profondamente colpito la comunità locale. Il borgo di Rughi e l’intera cittadina di Porcari sono rimasti avvolti da un silenzio carico di dolore e incredulità, come riportato anche dal quotidiano La Nazione.

Il sindaco Leonardo Fornaciari ha espresso pubblicamente il proprio sgomento, ricordando la famiglia Kola come ben integrata e stimata. «Siamo tutti frastornati e addolorati – ha dichiarato – questa tragedia riporta alla mente altri eventi drammatici che hanno segnato la nostra comunità».

La morte dei Kola, descritti come lavoratori instancabili – il padre operaio e il figlio elettricista – riapre una ferita mai rimarginata e riaccende l’attenzione sul pericolo del monossido di carbonio, il killer silenzioso legato a impianti di riscaldamento malfunzionanti.

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Ultimo Aggiornamento: 05/02/2026 14:03

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