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Aereo sbaglia decollo e si lancia verso un deposito di carburante

Pubblicato: 06/02/2026 18:39

Il rombo dei motori che sale di intensità e la spinta familiare contro lo schienale del sedile sembravano l’inizio di un volo notturno come tanti altri, una routine rassicurante per chi è abituato a viaggiare tra le capitali europee. Eppure, mentre le luci bianche e blu scorrevano veloci ai lati della fusoliera, un dettaglio fondamentale non tornava. Sotto le ruote non c’era l’asfalto infinito e sicuro di una pista principale, ma una lingua di cemento molto più stretta, destinata al transito lento e non alle folli velocità necessarie per staccarsi da terra. La consapevolezza del pericolo è arrivata come una scarica di adrenalina pura, costringendo chi sedeva ai comandi a una frenata d’emergenza disperata proprio quando l’orizzonte stava per finire contro strutture metalliche cariche di sostanze infiammabili.

Un errore quasi fatale nei cieli del Belgio

La serata di giovedì 5 febbraio 2026 ha rischiato di trasformarsi in una delle pagine più nere dell’aviazione civile recente. Un Airbus A320neo della compagnia Scandinavian Airlines, identificato dal codice di volo SK2590 e diretto a Copenaghen, è stato protagonista di una manovra inspiegabile presso l’aeroporto di Bruxelles. Nonostante avessero ricevuto dalla torre di controllo l’autorizzazione a decollare dalla pista 07R, i piloti hanno erroneamente imboccato la via di rullaggio E1, una taxiway parallela che non possiede i requisiti di lunghezza e sicurezza necessari per le operazioni di decollo. Il velivolo ha iniziato la sua corsa raggiungendo la velocità impressionante di circa 220 chilometri orari, una soglia critica in cui la massa dell’aereo diventa difficile da gestire in spazi ridotti.

Il fatto che non si sia verificato un disastro di proporzioni immani è dovuto esclusivamente alla prontezza dei piloti nel rendersi conto dell’errore a pochi secondi dal punto di non ritorno. Una volta accortisi che la superficie su cui stavano correndo non era la pista assegnata, l’equipaggio ha attivato la procedura di frenata brusca. Il jet si è arrestato a una distanza minima da un deposito di carburante situato proprio alla fine della taxiway. In quel punto, la via di rullaggio termina bruscamente, lasciando spazio a infrastrutture aeroportuali critiche che non avrebbero lasciato scampo in caso di impatto ad alta velocità. Fortunatamente, tra i passeggeri e i membri dell’equipaggio non si sono registrati feriti, nonostante lo spavento per la decelerazione violenta.

Inchiesta sulle cause del mancato disastro

Le autorità belghe e la stessa compagnia SAS hanno immediatamente aperto un fascicolo per fare luce su come sia stato possibile per un equipaggio esperto confondere una pista illuminata con una via di transito secondaria. I primi rilievi tecnici escludono il peso delle condizioni meteorologiche, poiché la visibilità al momento dell’incidente era eccellente, superando i dieci chilometri, e il vento era debole. Si indaga dunque sul fattore umano e su possibili distrazioni o fraintendimenti nelle comunicazioni radio. La taxiway E1 è destinata esclusivamente allo spostamento dei velivoli tra il terminal e le aree di decollo, e la sua configurazione luminosa è chiaramente distinguibile da quella di una pista attiva, il che rende l’accaduto ancora più inquietante per gli esperti del settore.

Secondo le prime analisi degli esperti di sicurezza al volo, il rischio maggiore era legato ai calcoli delle prestazioni effettuati prima della partenza. Ogni decollo viene pianificato basandosi sulla lunghezza specifica della pista assegnata; in questo caso, i parametri erano tarati sulla pista 07R, molto più lunga della taxiway imboccata. Questo significa che il punto di rotazione, ovvero il momento in cui il muso dell’aereo si alza da terra, sarebbe dovuto avvenire in un’area dove la taxiway era già finita, portando il velivolo a schiantarsi contro le recinzioni e i serbatoi di carburante. Solo l’arresto immediato ha impedito che l’inerzia del mezzo trasformasse l’errore in una tragedia inevitabile. Attualmente il vettore scandinavo ha garantito la massima collaborazione con gli inquirenti per evitare che simili sviste possano ripetersi in futuro.

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Ultimo Aggiornamento: 06/02/2026 18:40

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