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Olimpiadi, tre danneggiamenti sulle linee ferroviarie: sospetti su anarchici. Salvini: “Un attentato”

Pubblicato: 07/02/2026 12:25

Tre episodi distinti, avvenuti nell’arco di poche ore, hanno messo in forte difficoltà la circolazione ferroviaria nel Centro-Nord Italia, facendo emergere il sospetto di una regia comune. Cavi tranciati, incendi dolosi e il ritrovamento di un ordigno rudimentale hanno provocato ritardi pesanti, in particolare sull’Alta velocità, spingendo la polizia ad affidare le indagini all’Antiterrorismo. Sullo sfondo si fa strada l’ipotesi di una matrice anarchica, con possibili collegamenti con l’avvio delle Olimpiadi Milano Cortina 2026.

Gli interventi si sono concentrati tra l’Emilia-Romagna e le Marche, con ripercussioni immediate sui flussi ferroviari nazionali. Le autorità non escludono che i fatti possano essere collegati tra loro, anche alla luce delle modalità simili e della tempistica ravvicinata. Le verifiche sono ancora in corso, mentre cresce l’attenzione sul fronte della sicurezza delle infrastrutture strategiche.

Indagini dell’Antiterrorismo e l’ipotesi del sabotaggio

Il primo episodio riguarda l’area di Bologna, dove sono stati individuati cavi elettrici danneggiati lungo la linea per Venezia, in un punto di collegamento con la stazione sotterranea dell’Alta velocità, nel territorio di Castel Maggiore, provincia di Bologna. Il danneggiamento, avvenuto nelle prime ore della mattina, ha reso necessario l’intervento della polizia ferroviaria e della Digos, facendo scattare l’ipotesi di un atto doloso.

Sempre in Emilia-Romagna, sulla linea Bologna-Padova, è stato rinvenuto uno strumento esplosivo artigianale posizionato su uno scambio ferroviario. L’ordigno è stato rimosso senza conseguenze, ma l’episodio ha rafforzato il sospetto di un’azione coordinata. Gli investigatori valutano se vi sia un collegamento con precedenti azioni di sabotaggio riconducibili all’area anarchico-antagonista.

Ritardi sull’Alta velocità e disagi ai passeggeri

Le conseguenze sul traffico ferroviario sono state immediate. Alla stazione di Bologna centrale si sono registrati ritardi fino a 150 minuti, con numerosi convogli deviati sui binari di superficie per consentire le operazioni di verifica e ripristino. Per diverse ore la stazione sotterranea dell’Alta velocità è rimasta quasi deserta, mentre i tecnici lavoravano per riparare i danni.

I disagi hanno coinvolto anche i treni regionali, con cancellazioni e rallentamenti decisi per alleggerire il traffico. Molti passeggeri hanno atteso a lungo informazioni sul destino dei propri viaggi, affidandosi al personale ferroviario presente in stazione. Solo a tarda mattinata la linea per Venezia è stata progressivamente riattivata, consentendo una lenta normalizzazione della circolazione.

L’incendio a Pesaro e la reazione del Mit

Un ulteriore episodio si è verificato nelle Marche, nei pressi della stazione di Pesaro, provincia di Pesaro e Urbino, dove un incendio divampato vicino ai binari, in prossimità di un tombino, ha causato nuovi rallentamenti ai treni dell’Alta velocità. Anche in questo caso sono in corso accertamenti per chiarire l’origine del rogo e stabilire se si tratti di un gesto intenzionale.

Salvini: “Un atto di delinquenza contro il Paese”

Sul caso è intervenuto anche il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini, che ha definito quanto accaduto un vero e proprio “attentato”. Il ministro ha parlato di un atto di delinquenza che avrebbe rallentato la rete ferroviaria proprio nel giorno di avvio delle Olimpiadi, sottolineando come simili gesti rappresentino un danno non solo ai viaggiatori, ma all’intero Paese.

Nel frattempo il gruppo Fs ha confermato l’esistenza di gravi danni all’infrastruttura ferroviaria riconducibili ad azioni di sabotaggio, ribadendo la piena collaborazione con le forze dell’ordine. Le indagini proseguono per chiarire responsabilità e movente, mentre resta alta l’attenzione sulla sicurezza della rete ferroviaria nazionale.

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Ultimo Aggiornamento: 07/02/2026 16:22

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