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Zoe massacrata e spinta nel canale, shock totale. La ex di Alex Manna racconta la verità. Chi è davvero il femminicida

Pubblicato: 08/02/2026 09:55

Nizza Monferrato è un mosaico di dolore e incredulità. Al centro di questa tragedia c’è Nicole, l’amica del cuore, quella che con Zoe Trinchero ha diviso banchi di scuola, sogni e confidenze per dieci anni. Oggi il suo volto è solcato dalle lacrime e da un senso di colpa atroce: «Mi ha chiamata verso le 23 ma io dormivo, non le ho risposto». Era il loro patto di ferro: chiamarsi e inviare la posizione in tempo reale quando una delle due si sentiva in pericolo. Nicole non ha sentito quel telefono squillare, e mentre lei dormiva, la sua migliore amica veniva uccisa da Alex Manna, l’uomo che un tempo era stato proprio il fidanzato di Nicole.

L’ombra del passato e il folle depistaggio

Il rapporto tra Zoe e il diciannovenne era, a detta di chi la conosceva bene, di semplice conoscenza. «Anzi a lei non piaceva proprio», precisa Nicole, smentendo ogni voce di una presunta frequentazione. Alex era un capitolo chiuso per Nicole da aprile scorso, un legame interrotto per i comportamenti di lui. Eppure, l’altra notte, Manna è riuscito ad avvicinare Zoe nell’unica sera in cui non era scortata dai suoi soliti amici. Dopo il delitto, il giovane ha tentato un depistaggio vigliacco, accusando un ragazzo di origine africana che vive in zona. «Alex ha subito dato a lui la colpa dell’omicidio e tantissime persone si sono riunite di notte sotto casa sua per vendicare Zoe», racconta Nicole con amarezza, ora che la verità è emersa in tutta la sua brutalità.

Una vita spezzata: tra sogni di psicologia e musica metal

Zoe non era solo una vittima; era un “peperino” pieno di ambizione. Nonostante lavorasse come cameriera al bar della stazione per aiutare in famiglia, il suo vero obiettivo era un altro: «Il suo grande sogno però era diventare psicologa». Voleva aiutare i ragazzi sensibili, quelli che come lei avevano sofferto per la separazione dei genitori e cercavano qualcuno che li capisse davvero. Nicole la ricorda solare, capace di scappare a Spotorno nel cuore della notte solo per vedere il mare, o di scatenarsi sulle note della musica metal.

Il ritratto che emerge di Alex Manna è invece quello di un ragazzo problematico. «Con me era ossessivo e possessivo, non potevo parlare né uscire con nessuno», rivela Nicole, ricordando episodi di rabbia improvvisa, come quando sferrò un pugno contro una finestra per un banale litigio. Nessuno però avrebbe mai immaginato che quell’aggressività potesse trasformarsi in omicidio. Ora a Nicole restano solo migliaia di foto sul cellulare e il ricordo dell’ultimo sorriso di Zoe, spento per sempre in una notte in cui un patto di protezione è stato tragicamente spezzato dal destino.

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Ultimo Aggiornamento: 08/02/2026 10:17

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