
Un lunedì di paura ha scosso il comune di Nerviano, nell’hinterland milanese, dove un incidente sul lavoro ha coinvolto cinque operai impegnati in un cantiere di smantellamento. L’allarme è scattato nella tarda mattinata di oggi, 9 febbraio, all’interno di un sito dismesso dell’azienda farmaceutica Chiesi, situato tra le vie Pasteur e Milano. Secondo le prime ricostruzioni fornite dai soccorritori, il gruppo stava effettuando un’operazione di “messa in fuori uso di materiale elettrico” quando, improvvisamente, si è sviluppato un incendio che ha innescato una pericolosa fuoriuscita di sostanze tecniche. Il bilancio finale parla di cinque feriti, fortunatamente nessuno in pericolo di vita, ma lo spavento è stato enorme per l’intera area industriale coinvolta.
Il cuore dell’incidente risiede nella rottura di un impianto contenente olio diatermico, un particolare fluido termovettore utilizzato nei processi industriali per il trasferimento di calore. Stando a quanto riferito dai vigili del fuoco del Comando di via Messina, il rogo avrebbe causato la fuoriuscita del getto bollente che ha investito direttamente due dei lavoratori presenti. Gli sfortunati protagonisti della vicenda sono stati colpiti dalla sostanza ad alte temperature, riportando “lievi ustioni”. Insieme a loro, altri tre colleghi hanno subito conseguenze fortunatamente ancora più marginali, ma l’intero gruppo è stato comunque centralizzato presso il pronto soccorso dell’ospedale di Legnano.
Intervento Nbcr e controlli ambientali a Nerviano
La macchina dei soccorsi si è attivata con la massima urgenza poco prima delle 13. Il personale sanitario del 118 è intervenuto tempestivamente con un’auto medica e due ambulanze, provvedendo al trasporto degli operai — di età compresa tra i 34 e i 59 anni — in codice giallo. Nonostante la gravità della dinamica, le autorità sanitarie hanno rassicurato sulle loro condizioni, confermando che “nessuno di loro sarebbe in condizioni preoccupanti”. Contemporaneamente, l’area tra via Pasteur e via Milano è stata blindata per permettere le complesse operazioni di messa in sicurezza del sito.
Sul posto sono confluiti ben cinque mezzi dei vigili del fuoco, affiancati dagli specialisti del nucleo Nbcr (Nucleare, Biologico, Chimico, Radiologico), chiamati a gestire la possibile contaminazione da sostanze chimiche. Al fianco dei pompieri hanno operato i tecnici di Arpa e dell’Ats, incaricati di monitorare eventuali ricadute ambientali derivanti dalla combustione dell’olio. Al termine del sopralluogo tecnico, le notizie sono state rassicuranti: “non sarebbero state rilevate sostanze tossiche” nell’aria o nelle immediate vicinanze del perimetro aziendale. La situazione è tornata sotto controllo nel primo pomeriggio, anche se restano da accertare con precisione le cause che hanno innescato la scintilla iniziale durante le attività di bonifica.


