
Il clima olimpico, già teso per l’imponente macchina della sicurezza schierata tra Milano e Cortina, viene scosso da un nuovo, inquietante episodio che profuma di strategia deliberata. Nella notte tra lunedì e martedì, un attentato incendiarioha colpito un punto nevralgico della rete ferroviaria lombarda, mettendo nel mirino la linea Lecco-Tirano. Si tratta dell’arteria fondamentale per il trasporto di atleti e spettatori verso Bormio e Livigno, le perle valtellinesi che in queste ore ospitano le competizioni chiave dei Giochi. L’azione è scattata intorno alle 2 di notte nel territorio di Abbadia Lariana, in provincia di Lecco, dove ignoti hanno appiccato il fuoco a una centralina di scambio.
Il danno materiale, seppur apparentemente circoscritto, ha colpito il cuore tecnologico dell’infrastruttura: sono infatti “andati a fuoco sette cavi di una centralina di scambio per un totale di 64 centimetri”. Nonostante l’entità ridotta della combustione, l’effetto paralizzante sulla circolazione e il valore simbolico del gesto hanno fatto scattare immediatamente i protocolli di massima allerta della Polizia Ferroviaria e della Digos.
Ombre sui Giochi: la pista del sabotaggio coordinato
I rilievi effettuati dagli specialisti della scientifica non lasciano spazio a dubbi sulla natura dell’evento. Sul luogo del rogo, la polizia ha rinvenuto “i resti di una bottiglia infiammabile”, elemento che ha spinto magistratura e forze dell’ordine a classificare ufficialmente il fascicolo come incendio doloso. La dinamica dell’attacco suggerisce una firma che le autorità stanno monitorando con estrema attenzione: la possibilità che sia stata utilizzata una «molotov» evoca scenari già visti nei giorni scorsi.
Il sospetto degli inquirenti è che ci si trovi di fronte a un vero e proprio “altro sabotaggio” inserito in una scia di azioni dirette a destabilizzare il regolare svolgimento delle Olimpiadi. Il modus operandi richiama infatti “le tecniche usate nello scorso fine settimana, in concomitanza con l’apertura dei Giochi di Milano-Cortina”, quando sabotaggi simili avevano interessato i nodi ferroviari di Bologna e Pesaro. Al momento l’area di Abbadia Lariana è presidiata e i tecnici di RFI hanno lavorato tutta la notte per ripristinare i collegamenti, mentre la Procura di Lecco sta analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza per individuare il commando in azione.


