
Il silenzio assordante che avvolgeva un’abitazione di Piobesi si è trasformato, nelle ultime ore, in un incubo di cronaca nera che scuote la provincia torinese. Nessuno aveva notizie della vittima da diverse settimane, “almeno da prima di Natale”, un lasso di tempo che ha spinto i carabinieri a presentarsi alla porta dell’appartamento dove la donna risiedeva insieme al figlio. È stato proprio quest’ultimo ad accogliere i militari con una spiegazione che, col passare dei minuti, è apparsa sempre più fragile e inverosimile agli occhi degli inquirenti.
Inizialmente, l’uomo ha tentato di sviare le indagini fornendo una versione rassicurante quanto falsa: «Mamma è partita per un viaggio», avrebbe dichiarato ai carabinieri in prima battuta. Tuttavia, l’assenza di contatti e la mancanza di riscontri oggettivi hanno spinto le forze dell’ordine a incalzare il sospettato con estrema fermezza. Sotto la pressione dell’interrogatorio e di fronte all’insistenza dei militari dell’Arma, l’impalcatura di bugie è improvvisamente crollata, lasciando spazio a una confessione agghiacciante: «L’ho uccisa io. Vi porto dove l’ho seppellita».
Il tragico ritrovamento tra i boschi di Stupinigi
Le parole dell’uomo hanno guidato gli investigatori lontano dal centro abitato, verso un’area isolata e spettrale. Il cadavere della donna è stato infatti individuato questa sera in un’area boschiva situata a circa dieci chilometri dal capoluogo piemontese. Il luogo del macabro occultamento si trova “accanto alla rotonda che circumnaviga la palazzina di Caccia di Stupinigi”, in un punto strategico lungo la provinciale 143 che conduce verso Vinovo.
L’area è stata immediatamente transennata per consentire i rilievi. Sul posto sono intervenuti in massa i vigili del fuoco, la scientifica e i carabinieri, impegnati nelle delicate operazioni di recupero del corpo. Mentre gli scavi sono tuttora in corso sotto la luce delle fotoelettriche, gli inquirenti cercano di ricostruire l’esatta dinamica del delitto e il movente che avrebbe spinto il figlio a un gesto così estremo, tenendo nascosto il decesso della madre per tutto il periodo delle festività.


