
Le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 stanno regalando emozioni, trionfi e inevitabili discussioni. Ogni edizione dei Giochi porta con sé non solo imprese sportive destinate a entrare nella storia, ma anche interrogativi sul sistema di valutazione in quelle discipline dove il giudizio umano incide in maniera decisiva sul risultato finale. È il caso del pattinaggio artistico, e in particolare della danza sul ghiaccio, una specialità che unisce tecnica, interpretazione e precisione millimetrica.
In queste settimane, l’atmosfera olimpica è stata caratterizzata da stadi gremiti, atleti al massimo della forma e un livello tecnico altissimo. Ma come spesso accade negli sport valutati da una giuria, accanto agli applausi sono emersi anche dubbi e polemiche. Il sistema di punteggio, basato su una combinazione di elementi tecnici e componenti artistiche, è tornato al centro del dibattito internazionale.

Polemica dopo la gara di pattinaggio artistico
Il tema della trasparenza dei giudizi non è nuovo nel mondo del ghiaccio. Già in passato, in diverse edizioni dei Giochi, si erano sollevate discussioni sulla coerenza delle valutazioni e sull’eventuale peso delle nazionalità dei giudici. A Milano Cortina 2026, tuttavia, la questione è esplosa con una forza inaspettata, trasformando una gara in uno dei casi più discussi dell’intero programma olimpico.

È solo entrando nel dettaglio della competizione che si comprende la portata di quanto accaduto. Protagonisti della vicenda sono Madison Chock ed Evan Bates, coppia statunitense che ha firmato la migliore prestazione individuale della propria carriera olimpica, conquistando la medaglia d’argento nella gara di danza sul ghiaccio. Un risultato di altissimo livello, ma che negli Stati Uniti è stato vissuto con un retrogusto amaro.

NEW: French judge Jezabel Dabouis accused of rigging figure skating event against the United States to give France a gold medal.
— Collin Rugg (@CollinRugg) February 12, 2026
Viewers were shocked when France’s Laurence Fournier Beaudry & Guillaume Cizeron took gold over America’s Madison Chock & Evan Bates.
Five of the… pic.twitter.com/fWuwrany4x
A conquistare l’oro sono stati i francesi Laurence Fournier Beaudry e Guillaume Cizeron, capaci di superare i tre volte campioni del mondo in carica per una manciata di punti. Una vittoria che ha sorpreso molti osservatori, soprattutto perché nel corso della gara cinque dei nove giudici avevano assegnato il punteggio più alto alla coppia americana, mentre quattro avevano premiato i francesi. Eppure, nel conteggio finale, l’oro è andato alla Francia.
Nel mirino è finita in particolare la giudice francese Jezabel Dabouis, accusata di aver inciso in modo determinante sull’esito della competizione. Secondo i dati pubblicati online, la Dabouis avrebbe assegnato a Fournier Beaudry e Cizeron punteggi sensibilmente più alti rispetto alla media degli altri giudici, con una valutazione superiore di 6,45 punti, mentre a Chock e Bates avrebbe attribuito un punteggio inferiore di 7,19 punti rispetto alla media. Un divario che molti hanno definito anomalo.
Le critiche si sono concentrate soprattutto sulla danza libera, momento decisivo della competizione. In quella fase la giudice francese ha assegnato alla coppia transalpina 137,45 punti, il secondo punteggio più alto tra tutti i membri della giuria, mentre è stata l’unica a non attribuire al Team Usa più di 130 punti, fermandosi a 129,74. Per confronto, i giudici statunitensi e cinesi hanno valutato la coppia americana con 137,67 e 136,95 punti. Numeri che hanno alimentato il sospetto di uno squilibrio.
Sui social network e nei media americani c’è chi ha parlato apertamente di “scippo” e di “furto”, parole forti che testimoniano il clima rovente seguito alla proclamazione dei risultati. Le accuse non riguardano tanto il valore tecnico dei francesi, quanto la presunta alterazione dell’equilibrio complessivo della gara. Alcuni commentatori hanno sostenuto che un singolo giudizio particolarmente distante dalla media possa aver ribaltato l’esito finale.
Intervistati da CBS, Madison Chock ed Evan Bates hanno scelto una linea prudente. Pur chiedendo un sistema di giudizio più trasparente, non sono entrati nel merito delle singole valutazioni, evitando dichiarazioni che potessero alimentare ulteriormente la polemica. La coppia, unita anche nella vita privata, ha preferito concentrarsi sull’orgoglio per la prestazione offerta ai Giochi.
Resta però una questione aperta che va oltre il singolo episodio. La danza sul ghiaccio, disciplina in cui la soggettività del giudizio è inevitabile, torna sotto osservazione proprio nel momento di massima visibilità globale. A Milano Cortina 2026, oltre alle medaglie, si discute anche di equità e credibilità del sistema. E il dibattito, con ogni probabilità, accompagnerà il pattinaggio artistico ben oltre la chiusura dei Giochi.


